Un percorso ricco di suggestioni, tra libri, performance e talk che descrivono mondi artificiali, solitudini digitali, macchine senza controllo, a cui si contrappone la consapevolezza di uomini e donne impegnati a difendere i confini dell’umano. Una sfida quotidiana all’insegna della saggezza, che ritorna come parola chiave anche nel programma degli appuntamenti culturali di Internet Festival.
Tante le proposte che si aprono, giovedì 8 in Camera di Commercio, con due appuntamenti inseriti nella conferenza “Connessioni. Dove il digitale incontra l’impresa”, a cura di Internet Festival e Polo Tecnologico di Navacchio, in collaborazione con Unione Industriale Pisana, CNA Pisa, Confinnovazione Pisa, Il primo ha come protagonista Luca de Biase, autore di Fondazione. I principi della civiltà artificiale, storia di una civiltà non ancora reale, la cui costruzione è affidata a imprenditori senza scrupoli, potenti senza limiti, macchine senza controllo, che mirano al controllo del futuro. Uno scenario inquietante a cui si oppone un gruppo di ‘liberatori’ impegnati a sviluppare veri e propri contropoteri. In dialogo con l’autore Francesca Franceschi (ore 15). E sempre Francesca Franceschi affiancherà Alessio Carciofi, autore di Spegni tutto. Vivere nell’era artificiale senza diventare robot. Da uno dei pionieri del digital detox in Italia, una parabola contemporanea sull’umano nell’era artificiale: un monaco e una voce di intelligenza artificiale si confrontano su ciò che possiamo affidare alla macchina e ciò che dobbiamo custodire. Pagine che non invitano alla fuga dal digitale, né al rimpianto per un mondo pretecnologico, ma a fermarsi prima di concedere troppo (ore 16.30).
Venerdì 9, in anteprima a IF2026, la presentazione di Dentro la gogna. La verità dietro il linciaggio digitale sui social di Raffaella Serini. Che cos’è la “gogna social”? Chi la alimenta (anche senza volerlo)? Come si spezza la catena sul piano legale, mediatico, culturale ed emotivo? La giornalista Raffaella Serini conduce un’indagine approfondita su uno dei fenomeni più caratteristici (e distruttivi) dell’ecosistema digitale contemporaneo, mettendo a confronto giuristi, psicologi, comunicatori ed esperti di reputazione, e offrendo strumenti concreti per difendersi. L’incontro è condotto da Franz Russo (ore 18, Logge dei Banchi).
Il programma di sabato 10 si apre con Il grande inganno dell’AI. Come l’Intelligenza Artificiale può cambiarci la vita (anziché rovinarcela) di Martina Pennisi. Un libro che attraverso esempi e storie reali smonta la convinzione che dietro le risposte fluide e l’apparente empatia ci sia una forma di comprensione simile alla nostra. Una guida pratica su come informarsi, lavorare o studiare senza delegare il nostro pensiero a una tecnologia potente ma intrinsecamente limitata. In dialogo con l’autrice Chiara Spinelli (ore 11.30, Logge dei Banchi). Nel pomeriggio, alla Libreria Fogola, arriva Silvia Semenzin con il suo Internet non è un posto per femmine. All’inizio erano le donne a scrivere i codici, a programmare i computer. Poi qualcuno ha deciso che la rete dovesse diventare una cosa tecnica e maschile. Da lì in poi è stato un crescendo di esclusione, sessismo, discriminazione. Silvia Semenzin, affiancata da Leandra Borsci, ripercorrerà questa storia, intrecciando dati, storia, cultura pop e teoria femminista (ore 17).
Alla Libreria Feltrinelli appuntamento con Stefano Quintarelli e il suo La bolla dell’intelligenza artificiale. Tecnologia, mercato e nuove prospettive. Un libro che è una vera e propria bussola per comprendere i meccanismi profondi dell’IA, dalle componenti tecniche sino ai suoi risvolti economici, sociali e politici. A condurre l’incontro Franz Russo (ore 17.30). Da non perdere poi, alla Gipsoteca d’Arte Antica, la presentazione di Quanto vale la conoscenza. Cinque lezioni per la ricerca del futuro di Maria Chiara Carrozza. Pagine scritte con lo sguardo di chi ha attraversato la scienza come ricercatrice, dirigente e protagonista delle istituzioni, per riflettere su che cosa significhi oggi investire nella ricerca e nel sapere. L’incontro, condotto dalla giornalista Martina Pennisi, vedrà la partecipazione dell’assessora regionale a educazione e istruzione e con delega all’Internet Festival, Alessandra Nardini, del presidente dell’Area della ricerca di Pisa del Cnr, Roberto Scopigno e al Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, Nicola Vitiello (ore 18.30).
Dopo il successo de Il lato oscuro dei social network, domenica 11 arriva a IF2026 Serena Mazzini con La tua solitudine è il nostro business. Come l’Intelligenza Artificiale sta trasformando le nostre relazioni. Dalle piattaforme di terapia, ai fidanzati virtuali, sino ai robot per anziani soli, un’indagine che svela come la nostra emotività sia diventata una risorsa economica per un’’industria che punta a rendere la solitudine scalabile e soprattutto redditizia. Ad affiancare l’autrice Gaia Fiorinelli (ore 15.30 Centro Congressi Le Benedettine). Sempre domenica 11, alla Libreria L’Orsa Minore, l’attesa è tutta per Linda Campostini e il suo Sorridi, e vai. Tredici anni di viaggi, paure, cielo e terra, il racconto di un percorso di felicità che non è solo la storia di Linda – guida escursionistica, mental coach, nomade digitale con una laurea in Psicologia – ma un’ispirazione per tante ragazze e ragazzi che, come lei, hanno il desiderio di trovare se stessi percorrendo strade non preconfezionate, spesso lontani da casa. A condurre l’incontro Nicolò Gaudino (ore 17). Atmosfera decisamente diversa al Centro Congressi Le Benedettine dove è in programma la presentazione di Morte alle macchine di Gabriele Costa. La sfida della sicurezza informatica raccontata con il più classico degli espedienti da film: una guerra contro le macchine, dove il lettore è introdotto alle tecniche di base per manomettere e distruggere le tecnologie che le macchine potrebbero usare contro di noi. Con l’autore ci saranno Gian-Luigi Ferrari e Luca Viganò (ore 17).
Musica protagonista ancora una volta a #IF2026 grazie a Openstage, il palco tecnologico messo a disposizione di artisti e artiste selezionate grazie alla call for artist di Openstage, che potranno esibirsi venerdì 9 e sabato 10 ottobre in piazza XX Settembre (Logge dei Banchi, dalle ore 20.30). Sempre sabato 10, riflettori puntati sul Teatro Nuovo dove arriva il trombettista franco-marocchino daoud, tra le voci più originali della nuova scena jazz europea. Il suo concerto, La saggezza dell’imperfezione, a cura di Pisa Jazz, è un live contemporaneo e coinvolgente, capace di attraversare jazz, hip-hop, rock, afrobeat ed elettronica. Una performance in cui l’improvvisazione diventa esercizio di ascolto e adattamento per accogliere l’imprevisto e costruire insieme un equilibrio sempre nuovo (ore 21.30, evento gratuito, prenotazione consigliata).
Tra musica, scienza e visioni poetiche, domenica 11 alla Gipsoteca d’Arte Antica, arriva “L’Astro parlante. La Luna da Galileo alle onde gravitazionali” a cura di European Gravitational Observatory (EGO). Uno spettacolo a più voci, con le letture di Giulia Perelli e il sax di Dimitri Grechi Espinoza, per scoprire come la Luna, da sempre complice dell’immaginario umano, continui ancora oggi a ispirare artisti e scienziati. E a proposito di scienza e narrazione, da segnalare l’appuntamento con Stroncate Scientifiche Live, il format dal vivo dell’omonimo podcast della Scuola Superiore Sant’Anna dedicato a falsi miti e fake news. Tre talk, tra scienza, spirito critico e ironia, che coinvolgeranno esperti, docenti, allieve e allievi della Scuola Sant’Anna, in programma sabato 10 (ore 15.30, Logge dei Banchi). Per la chiusura di #IF2026 l’appuntamento è con il dj-set di Sara Sorrenti, in arte SARAFINE, cantautrice e produttrice calabrese il cui percorso artistico, tra Belgio e Lussemburgo, porta alla nascita di un sound originale che intreccia elettronica, dubstep, techno e pop (ore 19, Logge dei Banchi).