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H/EARTHbeat, i battiti del mondo a Firenze: quindici concerti tra Africa, Mediterraneo e nuove contaminazioni

Dal 23 ottobre al 1° dicembre la quinta edizione del festival firmato Music Pool porta in città e nell’area metropolitana artisti da dieci Paesi, tra world music, tradizioni popolari e sonorità contemporanee

Torna H/EARTHbeat – Battiti del cuore e della terra con la sua quinta edizione. Dopo le anteprime estive, il festival delle musiche dal mondo entra nel vivo dal 23 ottobre al 27 novembre.

Il festival organizzato dall’Associazione Music Pool con la direzione artistica di Enrico Romero, proporrà un viaggio attraverso continenti, culture e linguaggi musicali diversi che quest’anno propone quindici concerti con circa ottanta musicisti provenienti da dieci Paesi, affiancati da laboratori, workshop, incontri, una presentazione di libri e altri appuntamenti.

Africa, Asia, Europa e America Latina si incontrano in un cartellone che fa della musica uno strumento di conoscenza e di dialogo, capace di accorciare le distanze e superare confini geografici e culturali.

Particolare attenzione è dedicata all’Africa, protagonista con alcuni dei nomi più interessanti della scena internazionale, ma anche alla musica popolare italiana, presente fin dalla prima edizione del festival e interpretata come un patrimonio vivo, ancora capace di generare nuove forme e contaminazioni contemporanee.

“H/EARTHbeat è prima di tutto un invito ad aprirsi al mondo”, sottolinea il presidente di Music Pool Gianni Pini, ribadendo la volontà del festival di creare occasioni di incontro tra comunità e sensibilità differenti.

Una vocazione condivisa dall’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, che definisce la manifestazione un appuntamento ormai fondamentale per il panorama culturale cittadino e sottolinea il ruolo della world music nel trasformare la diversità in un linguaggio comune.

Rokia Traorè

Il programma

Ad aprire il programma, venerdì 23 ottobre al CDP Sicurcaiv di Grassina, sarà la produzione originale NaMali Groove di Dario Castiello, nata dall’incontro tra Bamako e Napoli, seguita dal concerto di Samba Touré, tra sonorità africane e influenze occidentali.

Il giorno successivo, sabato 24 ottobre al Teatro Puccini, riflettori puntati sulla cantautrice maliana Rokia Traoré, al ritorno sul palco dopo una pausa, con una musica capace di intrecciare tradizione africana, rock, folk e canzone d’autore.

Il viaggio proseguirà con L’Antidote, il trio formato da Redi Hasa, Bijan Chemirani e Rami Khalifé, espressione dell’incontro tra Albania, Iran e Libano, e con il desert blues dei Tamikrest, mentre Ibrahim Maalouf, il celebre trombettista libanese, sarà protagonista il 5 novembre al Teatro Cartiere Carrara con il nuovo progetto T.O.M.A., dove folklore e modernità si incontrano in una originale rilettura musicale.

Nel programma anche il Brasile di Livia Mattos, la musica popolare salentina riletta in chiave contemporanea dai Mascarimirì, il progetto Banditori, nato dall’incontro tra Ghiaccioli e Branzini e Alessandro D’Alessandro, e gli Addict Ameba, ensemble di nove musicisti che fonde afrobeat, ethio jazz, psych rock e musica latina.

Dal Ghana arriverà invece King Ayisoba, mentre a chiudere il festival, il 1° dicembre al Progresso, sarà il collettivo Lero Lero, impegnato a riportare alla luce l’archivio sonoro della Sicilia del Novecento attraverso una sensibilità contemporanea.

I laboratori

Accanto ai concerti, H/EARTHbeat propone anche momenti di approfondimento e partecipazione.

Il 18 novembre al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio sarà presentato il libro Musica migrante. Dall’Africa all’Italia passando per il Mediterraneo di Luca D’Ambrosio.

Dal 23 al 25 ottobre sono in programma laboratori e workshop di danza, canto e musica africana, realizzati in collaborazione con Destination West Africa APS e diretti dal percussionista Dario Castiello.

Il festival è sostenuto dal Ministero per la Cultura e dal Comune di Firenze, con il contributo di ChiantiBanca e la collaborazione, tra gli altri, di Arci, Teatrodante Carlo Monni, Destination West Africa e Casa del Popolo di Grassina.

Per il pubblico è disponibile anche un abbonamento al costo di 60 euro più diritti di prevendita, escluso il concerto di Ibrahim Maalouf.

Addict Ameba

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