Un passo avanti decisivo per la rete infrastrutturale dell’area metropolitana fiorentina. La giunta comunale di Firenze ha approvato il progetto definitivo dei lotti 0 e 1 della Linea 2.2 della tramvia, l’estensione che collegherà l’aeroporto di Peretola con il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. L’opera, del valore complessivo di oltre 234 milioni di euro già interamente finanziati dalla Regione Toscana, si appresta ora a entrare nella fase operativa con la pubblicazione della gara d’appalto integrato entro la fine dell’anno. La giunta ha inoltre approvato in linea tecnica il lotto 2, destinato a prolungare il tracciato fino al centro abitato di Sesto Fiorentino, in attesa delle relative coperture finanziarie statali.
Il nuovo tracciato si svilupperà su poco meno di 6,7 chilometri complessivi per 11 fermate, connettendo snodi cruciali come il nuovo terminal aeroportuale, la Scuola Marescialli dei Carabinieri, la stazione ferroviaria di Castello, il Polo Scientifico universitario, il liceo Agnoletti e piazza Lavagnini a Sesto Fiorentino. A regime, la linea garantirà un incremento stimato di 13mila passeggeri al giorno, consentendo a circa un milione di utenti all’anno di abbandonare il mezzo privato. La frequenza dei convogli della T2 sarà di 4 minuti fino all’aeroporto, con una corsa su due che proseguirà verso Sesto ogni 8 minuti.
Particolarmente rilevante sarà il ruolo della stazione di Castello, dove sorgerà un nuovo parcheggio scambiatore e il deposito dei convogli. La fermata permetterà l’interscambio diretto tra il sistema tranviario e la direttrice ferroviaria Firenze-Prato-Pistoia, consentendo ai pendolari di accedere alla rete cittadina senza dover congestionare la stazione centrale di Santa Maria Novella.
L’impatto strategico dell’infrastruttura è stato evidenziato dai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel corso della presentazione a Palazzo Vecchio.
“Con l’approvazione del progetto definitivo della tramvia dall’aeroporto di Firenze al Polo scientifico di Sesto Fiorentino compiamo un altro passo fondamentale per costruire un’area metropolitana sempre più connessa”, ha commentato la sindaca di Firenze, Sara Funaro. “È un progetto molto atteso, frutto del lavoro che stiamo portando avanti insieme alla Regione Toscana e ai Comuni della Città metropolitana, che si inserisce in una strategia complessiva di potenziamento del trasporto pubblico. Stiamo completando la linea per Bagno a Ripoli e portando avanti quelle per le Piagge, con il successivo prolungamento verso Campi Bisenzio, e quella per Rovezzano. La tramvia per Sesto è un altro tassello di questa rete, che vogliamo sempre più capillare ed efficiente, per rispondere alle esigenze di mobilità non soltanto dei cittadini dell’area metropolitana, ma di tutta la Toscana. Già oggi circa un terzo degli utenti delle linee tramviarie in esercizio si sposta su scala regionale: un dato che dimostra quanto sia importante continuare a investire in collegamenti sostenibili e accessibili. Con questo via libera possiamo procedere verso la gara per l’affidamento dei lavori e la successiva realizzazione di un’opera che contribuirà ad avvicinare i territori, rendere più semplici gli spostamenti quotidiani e offrire a sempre più persone un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto privata”.
Il quadro economico complessivo dei lotti 0 e 1, pari a 234.316.093,89 euro compreso l’acquisto di 6 nuovi convogli, è stato garantito attraverso diverse risorse regionali.
“Lo sviluppo della tramvia verso Sesto Fiorentino è stato interamente finanziato dalla Regione Toscana”, ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, “perché crediamo fortemente nella connessione strategica tramite ferro della città di Firenze con la via di Bisenzio ed i grandi poli attrattivi della zona di Sesto. Si tratta di un investimento da oltre 234 milioni, che la Regione ha voluto ritagliare nel corso del tempo attraverso varie forme di finanziamento: sono stati destinati a questo progetto innanzitutto i 111,5 milioni da fondi strutturali FESR del capitolo per il trasporto pubblico, poi 113 milioni del Fondo di Sviluppo e Coesione, in virtù dell’Accordo che ho firmato con la premier Meloni il 13 marzo del 2024. Per coprire interamente i costi mancavano 9,5 milioni, che abbiamo messo come Regione attingendo da varie voci del nostro bilancio ordinario. Dunque, un ‘pacchetto’ di finanziamenti che deve essere gestito dal Comune di Firenze come stazione appaltante”.
Riguardo al nodo strategico di Castello e al reperimento dei fondi per il lotto 2 verso il centro di Sesto, dal valore di 59,3 milioni, Giani ha aggiunto: “Chi arriva in treno, ma anche in auto, da Pistoia, Montecatini o Prato non sarà costretto ad arrivare a Santa Maria Novella per connettersi alla rete tranviaria, ma potrà salire sulla linea 2 a Castello e da lì raggiungere tutte le zone più strategiche della città. Grazie alla linea tranviaria per Sesto Fiorentino il mezzo milione di persone che vive nell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia avrà un punto di interscambio con la tranvia senza esser costretti ad arrivare fino in centro. La Regione sta perseguendo tutti i possibili canali di finanziamento per ottenere i fondi necessari per portare la tranvia fino al centro di Sesto. Abbiamo presentato uno studio di fattibilità al bando aperto negli anni scorsi dal Ministero dei trasporti, ma i termini del bando sono scaduti ed ancora non abbiamo visto finanziare niente. Tutte le risorse sembrano destinate al ponte di Messina”.
Sull’importanza dell’opera per le comunità locali si è espresso infine il sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi: “Per Sesto la tramvia rappresenterà un elemento fondamentale della mobilità urbana ed extraurbana perché consentirà di raggiungere Firenze, il Polo Scientifico e gli istituti scolastici senza utilizzare l’auto. Si tratta quindi di un intervento davvero importante che, integrando la rete ferroviaria, collegherà la nostra città al comune capoluogo e da lì a tutta la Toscana e non solo. Il progetto c’è già e confidiamo che, come per gli altri lotti, arriveranno anche le risorse”.
I cantieri dei lotti 0 e 1 vedranno la realizzazione di importanti opere d’arte, tra cui i ponti di scavalco sul Canale di Cinta e sul Canale del Termine, oltre a interventi ambientali di compensazione idraulica concordati in sede di Conferenza dei Servizi e sviluppati d’intesa con ENAC e Toscana Aeroporti. Con l’approvazione del progetto definitivo, scatta ora il conto alla rovescia per la pubblicazione del bando di gara per la progettazione esecutiva e i lavori entro il termine dell’anno.