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La Regione Toscana vince il premio “FORUM PA Sanità 2026” per l’holter cardiaco nelle farmacie

Il riconoscimento è andato al progetto che punta a ridurre le liste d’attesa per i servizi diagnostici, con particolare attenzione ad anziani, fragili e residenti nelle aree interne

Sanità digitale 2.0 nella farmacia dei servizi

La Regione Toscana, grazie al suo settore Sanità digitale e innovazione, è tra i vincitori del premio “FORUM PA Sanità 2026”, promosso da FPA, società del Gruppo Digital360, per valorizzare le esperienze più innovative del sistema salute italiano.

Come funziona il servizio nelle farmacie

A ottenere il riconoscimento è il progetto che porta l’esecuzione dell’Holter cardiaco di 24 ore direttamente nelle farmacie pubbliche e private convenzionate, avvicinando la diagnostica ai luoghi di vita dei cittadini.

Nato da un accordo strutturale con Federfarma, CISPEL e Fondazione Monasterio, il servizio consente al cittadino in possesso della prescrizione del medico di medicina generale o dello specialista di prenotare l’esame attraverso il CUP e accedervi pagando il normale ticket o beneficiando dell’eventuale esenzione. Il dispositivo viene applicato e rimosso in farmacia, mentre i dati raccolti sono trasmessi attraverso una piattaforma protetta ai cardiologi dell’Ospedale del Cuore di Massa, responsabili della validazione e della firma digitale del referto entro un massimo di 5 giorni lavorativi.

Oltre 9mila holter in un anno

Il progetto punta così a rafforzare il ruolo della farmacia dei servizi come punto di accesso alla sanità pubblica sul territorio, mantenendo in capo all’azienda ospedaliera la responsabilità medica della diagnosi. Il referto viene inoltre reso disponibile attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, così da essere consultabile anche dal medico curante. In un anno sono stati eseguiti e refertati oltre 9mila holter attraverso il nuovo modello.

L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di accertamenti cardiologici e ampliare la capacità di erogazione dei servizi diagnostici da parte del sistema sanitario regionale, portando sul territorio oltre 40.000 prestazioni aggiuntive all’anno. Il servizio è rivolto all’intera popolazione che necessita di questo tipo di monitoraggio, con particolare beneficio atteso per anziani, persone fragili e cittadini che risiedono nelle zone interne, rurali o periferiche, per i quali raggiungere le strutture specialistiche può risultare più complesso.

La collaborazione tra Regione, farmacie e Fondazione Monasterio rafforza così la medicina di prossimità, utilizzando la sanità digitale per portare le prestazioni diagnostiche più vicino al cittadino e alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere.

“La sfida oggi è trasformare l’innovazione in modelli di cura concreti e replicabili. È il lavoro che portiamo avanti con FORUM PA Sanità, mettendo in connessione istituzioni, aziende sanitarie e imprese innovative per accelerare la transizione digitale del Servizio Sanitario Nazionale – ha sottolineato Gianni Dominici, amministratore delegato di FPA – il progetto sviluppato dal settore Sanità digitale e innovazione della Regione Toscana dimostra che, grazie a eccellenze simili presenti sul territorio, questa trasformazione è già in atto e può migliorare davvero la qualità delle cure e dei servizi, promuovendo sempre di più la sanità di prossimità”.

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