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Toscana e Sardegna insieme per l’Einstein Telescope: l’alleanza per la ricerca sulle onde gravitazionali

L’incontro all’Osservatorio Gravitazionale Europeo di Cascina tra i presidenti Eugenio Giani e Alessandra Todde ha rilanciato la collaborazione regionale per il futuro grande telescopio gravitazionale, che l’Italia è candidata a ospitare nel Nuorese

Foto aerea dell’interferometro Virgo - © EGO/Virgo

La tradizione nella ricerca sulle onde gravitazionali nata in Toscana grazie all’interferometro Virgo, fra i protagonisti della scoperta di questi messaggeri cosmici, rafforza la candidatura italiana a ospitare in Sardegna il futuro osservatorio europeo Einstein Telescope: è questa l’alleanza stretta fra i presidenti delle regioni Toscana e Sardegna, Eugenio Giani e Alessandra Todde ieri a Cascina, presso la struttura dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego) che ospita Virgo e al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Da Virgo all’Einstein Telescope

Virgo è l’unico rivelatore in Europa in grado di captare le onde gravitazionali e uno dei protagonisti, assieme ai due interferometri statunitensi LIGO, della lunga caccia che ha condotto alla sensazionale scoperta delle onde gravitazionali, annunciata nel 2016 e premiata con il Nobel l’anno seguente, che ha dato avvio a una nuova astronomia, detta gravitazionale, grazie alla quale oggi siamo in grado di ascoltare l’eco dei fenomeni cosmici più estremi, come fusioni di buchi neri o di stelle: un nuovo modo di studiare l’universo che rivoluziona la nostra visione del cosmo.

Oggi migliaia di ricercatrici e ricercatori di tutto il mondo sono impegnati in questo settore di ricerca e la comunità scientifica europea si sta preparando a realizzare il prossimo grande telescopio per le onde gravitazionali, l’Einstein Telescope (ET). Sarà urà una grande infrastruttura di ricerca sotterranea per un rivelatore, con bracci quattro o cinque volte più lunghi di quelli di Virgo, che l’Italia è candidata a ospitare in Sardegna, nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese. Portando la tecnologia di Virgo e LIGO a una scala e a un livello di sensibilità molto maggiori, ET sarà in grado di osservare un volume di universo almeno mille volte maggiore, con un impatto scientifico straordinario sulle nostre conoscenze.

“Un’infrastruttura scientifica con questo prestigio internazionale costituisce un patrimonio per il territorio che lo ospita, e quindi la Regione Toscana, ma, allo stesso tempo, per tutto il sistema della ricerca italiano ed europeo” ha detto il direttore di Ego Massimo Carpinelli. Per il presidente dell’Infn Antonio Zoccoli il coordinamento a livello regionale “può senz’altro giocare un ruolo decisivo per la solidità della candidatura italiana e dell’intero progetto. La Toscana, che ospita l’interferometro Virgo, e la Sardegna, che punta ad accogliere Einstein Telescope, assieme all’Umbria, che ha recentemente inaugurato il laboratorio Caos (Centro Applicazioni per le Onde gravitazionali e la Sismologia) sono naturalmente protagonisti di questa grande iniziativa europea e occasione di sviluppo per il nostro Paese”.

Il presidente Giani all’incontro a Virgo

La collaborazione tra Toscana e Sardegna

“La Toscana è orgogliosa di ospitare questo appuntamento nell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) di Cascina, un polo di ricerca di rilevanza mondiale che ospita l’esperimento Virgo, unico nel suo genere in Europa e uno dei quattro al mondo – ha detto il presidente Giani – questo territorio è ricco di competenze, ricerca e un know-how tecnico-scientifico di eccellenza che costituiscono un volano straordinario per l’innovazione e lo sviluppo economico. La sfida che abbiamo davanti è quella di valorizzare appieno questo ecosistema, sostenendo con convinzione il percorso di candidatura della Sardegna per ospitare l’Einstein Telescope. La sinergia tra le due Regioni è fondamentale: siamo convinti che la candidatura sarda, forte del supporto della Toscana e delle sue competenze, non solo possa portare il progetto europeo nel nostro Paese, ma rappresenti anche un’opportunità storica per rafforzare ulteriormente la presenza e il ruolo di Virgo e della ricerca scientifica proprio qui, in Toscana. Continueremo a investire nella ricerca e nelle grandi infrastrutture perché crediamo che la scienza sia motore della crescita e della coesione territoriale.”

La presidente Todde è “convinta che la collaborazione tra Sardegna e Toscana, testimoniata anche dalle comuni battaglie in ambito europeo, possa dare un contributo decisivo a questa ambizione: condividere conoscenze, rafforzare le competenze e favorire gli scambi scientifici e tecnologici significa dare forza alla candidatura e costruire opportunità di sviluppo per entrambe le regioni”.

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