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La Toscana contro il divario digitale: il progetto per una Regione diffusa e connessa

In piazza Duomo si apre il Villaggio delle Regioni e a Palazzo Strozzi Sacrati il presidente Giani e l’assessore Lenzi annunciano un’iniziativa per combattere il digital divide

Festival delle Regioni, taglio del nastro in Piazza Duomo

Il Festival delle Regioni prosegue nel centro di Firenze con l’apertura del Villaggio in piazza Duomo a Firenze e l’inaugurazione dello spazio “Eccellenze digitali” nella vicina sede della presidenza regionale di Palazzo Strozzi Sacrati.

Al taglio del nastro in piazza Duomo hanno preso parte, insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i presidenti della Regione Abruzzo Marco Marsilio, della Regione Molise Francesco Roberti, della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin e il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone.

“Le strutture geodetiche di piazza Duomo e di Santa Croce sono il simbolo di questa edizione del Festival delle Regioni – ha dichiarato il presidente Giani -. L’idea della forma sferica è legata alla cupola del Brunelleschi, simbolo del Rinascimento, di cui quest’anno si festeggia il 590° anniversario della sua realizzazione, che fu inaugurata il 25 marzo 1436, giorno del Capodanno Fiorentino, alla presenza di Papa Eugenio IV“.

Festival delle Regioni

Toscana diffusa e connessa

A pochi passi dalla piazza, a Palazzo Strozzi Sacrati, l’avvio della rassegna sulle tecnologie del futuro è coinciso con la presentazione del nuovo piano regionale per azzerare il divario digitale attraverso l’uso delle costellazioni satellitari. L’iniziativa, illustrata dal presidente Giani e dall’assessore all’innovazione e alle infrastrutture digitali Alberto Lenzi, mira ad affiancare i tradizionali tralicci per raggiungere le aree montane o impervie e garantire il diritto alla cittadinanza digitale sancito dallo Statuto regionale.

“Vogliamo compiere un altro passo importante – spiega il presidente Giani – per rendere concreta la nostra idea di Toscana non solo diffusa ma anche connessa, assicurando che nessuno resti escluso dal godimento del diritto alla connettività. Questo significa permettere a chiunque, a prescindere da dove si trovi, sia di vivere, lavorare, fare attività all’aperto, sia di poter chiedere e ricevere soccorsi di tipo sanitario o a causa di eventi climatici“.

“Con questo progetto possiamo ampliare i diritti e arrivare laddove gli operatori hanno più difficoltà ad arrivare, e dove l’intervento pubblico o privato per la costruzione di tralicci o per il cablaggio di fibra ottica può essere estremamente difficoltoso e complesso per ragioni orografiche, di raggiungibilità dei siti o a scarsa densità abitativa“, specifica l’assessore Lenzi.

Tra le priorità, massima attenzione ad autonomia e indipendenza su tecnologie e controllo dei dati. Giani e Lenzi sottolineano che “come richiesto dalla Commissione Europea, nell’utilizzo della tecnologia satellitare la Toscana terrà fermi principi e indirizzi di sovranità digitale”.

Il progetto

Per realizzare il progetto, attualmente sono in corso interlocuzioni con Telespazio, azienda del gruppo Leonardo leader nel settore, che ha seguito anche l’analoga sperimentazione promossa da Regione Lombardia. L’idea è creare le stazioni “ToscanaDiffusa” connesse a costellazioni satellitari da un lato per garantire la massima “resilienza” possibile (ovvero stabilità di segnale, riducendo i rischi di interruzione del servizio), dall’altro per raggiungere con il segnale “Toscana Diffusa WiFi” zone scoperte assicurando copertura di rete in sicurezza al fine di fare chiamate d’emergenza, telefonate via rete dati, attivare servizi di soccorso o una navigazione internet essenziale (con limitazioni di banda e per un utilizzo non massivo).
Secondo il progetto, entro il 2027 sarà coinvolto un primo gruppo pilota di zone formato da una decina di siti. Le aree verranno individuate attraverso un avviso rivolto ai Comuni. La graduatoria resterà valida per il futuro in caso di successo della fase pilota.

Giani e Lenzi tengono a evidenziare che il ricorso alla tecnologia satellitare non sarà alternativo ma complementare alle iniziative già in campo per combattere il digital divide. Affiancherà, senza sostituirli, gli interventi Piano Italia 5G PNRR (ormai concluso) e l’attuale programma di infrastrutturazione terrestre passiva per la telefonia mobile in collaborazione con MIMIT e Infratel. L’installazione di tralicci a finanziamento regionale, i cui primi cantieri sono in partenza nei prossimi mesi, i progetti con Comuni, i piani di sviluppo degli operatori restano fronti su cui la Regione continuerà a lavorare.

L’assessore Lenzi al Festival delle Regioni

“Lo spazio – concludono Giani e Lenzi – ci permetterà di dare con un intervento mirato una risposta alle esigenze di sicurezza e vivibilità di zone particolarmente critiche dove la presenza di adeguata connettività può fare la differenza, come borghi ancora oggi isolati, centri visite dei parchi, o punti strategici per la gestione di emergenze ambientali“.

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