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Enoturismo: Toscana al top tra le mete più desiderate dai viaggiatori internazionali

Due rapporti dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico collocano la regione ai vertici dell’interesse dei mercati statunitense e di lingua tedesca

- © Elena Rudakova

La Toscanaè al top tra le mete enoturistiche più desiderate, con numeri e visite che spiccano in Usa e nel paesi di lingua tedesca, e anche per la forte connessione tra paesaggio e agricoltura. È quanto emerge da due recenti indagini dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (AITE), presieduta da Roberta Garibaldi dell’Università di Bergamo: il rapporto «Il mercato USA e l’enoturismo», realizzato per Vinitaly Tourism, e il rapporto sui mercati di Germania, Austria e Svizzera (area DACH), elaborato con FINE #WineTourism Marketplace Italy e Tenute Nadia Zenato.

Il mercato USA e l’enoturismo

Il rapporto evidenzia che le regioni più considerate dai potenziali enoturisti americani sono quelle in cui il vino apre alla scoperta del territorio, della cultura e delle identità locali: in testa Sicilia (82%) e Toscana (81%) seguite dal Piemonte (56%). Tra i territori del vino, il Chianti è indicato dal 59% degli intervistati, Montalcino dal 56% e Montepulciano dal 55%. Il 79% riconosce all’Italia la capacità di offrire esperienze enogastronomiche autentiche e il 47% considera desiderabile un viaggio con almeno un’esperienza enoturistica nei prossimi 24 mesi. Per il 66% la combinazione tra esperienze enologiche e visita a città storiche e siti culturali rende l’Italia più attraente; il 65% attribuisce importanza ai paesaggi vitivinicoli e alla campagna.

“Il vino toscano è, prima di tutto, cultura: racconta la storia, il paesaggio e il lavoro di chi lo ha custodito nel tempo. I dati delle due ricerche – ha sottolineato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – indicano che i viaggiatori stranieri cercano questa dimensione, unendo le cantine alle città d’arte e ai luoghi della memoria. Per la Toscana è una responsabilità, oltre che un’opportunità: mantenere la qualità del paesaggio e dell’accoglienza che gli ospiti riconoscono come tratto distintivo della nostra regione. La Toscana ha costruito nel tempo un’identità enoturistica riconosciuta nel mondo, nella quale il vino è molto più di una produzione di eccellenza: è espressione di storia, cultura, paesaggio e saper fare. I dati confermano quanto i visitatori internazionali apprezzino la possibilità di vivere un’esperienza completa, che unisce le cantine ai borghi, alle città d’arte, alla cucina e alla scoperta delle tradizioni locali. Essere ai vertici delle destinazioni desiderate è motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a custodire e valorizzare questo patrimonio, sostenendo la qualità del paesaggio rurale e un’accoglienza capace di rendere ogni visita un’esperienza autentica e memorabile”.

Il paesaggio è il primo criterio di scelta

Nel report che riguarda il mercato di lingua tedesca, la Toscana si conferma la regione simbolo dell’enoturismo italiano nell’immaginario dei visitatori pfovenienti da Germania, Austria e Svizzera (DACH): il Chianti è la destinazione più desiderata (38%), seguito da Montepulciano (33%); seguono Montalcino (20%), Bolgheri (18%) e la Valdichiana (14%). Il 73% degli intervistati ha partecipato ad almeno un’esperienza enoturistica negli ultimi tre anni.
Oltre l’80% degli intervistati indica nel paesaggio il principale criterio di scelta di una destinazione enogastronomica. Al secondo posto si collocano i ristoranti locali autentici, rilevanti per il 78% degli austro-svizzeri e per il 65% dei tedeschi. Per il 55% l’immagine dell’Italia è legata innanzitutto alla tavola e al vino, che precedono il patrimonio monumentale e i luoghi simbolo.

“Le indagini confermano l’interesse per i nostri territori e questi dati sono coerenti con l’impostazione che la Regione Toscana segue con Vetrina Toscana, il progetto che promuove il turismo enogastronomico legando produzioni, ristorazione e ospitalità nella costruzione di un’offerta riconoscibile. È un percorso – ha dichiarato Leonardo Marras, assessore all’agricoltura, al turismo e al commercio della Regione Toscana – che proseguiremo, perché la qualità dell’esperienza dipende dalla capacità di fare sistema Questi risultati confermano il valore strategico dell’enoturismo per la Toscana e la capacità delle nostre produzioni di attrarre visitatori, generare opportunità economiche e rafforzare il legame tra agricoltura, ristorazione e ospitalità. Chi sceglie la Toscana non cerca soltanto un vino da degustare, ma un territorio da conoscere e vivere. La sfida è fare in modo che questo interesse si traduca in valore per le imprese e le comunità locali, costruendo proposte integrate, riconoscibili e di qualità. È la direzione in cui lavoriamo anche con Vetrina Toscana: mettere in rete produttori, ristoratori e operatori dell’accoglienza, valorizzando le identità locali e favorendo una fruizione dei territori che possa andare oltre le mete più conosciute e le stagioni di maggiore affluenza”.

Tra le esperienze più desiderate figurano la cena in cantina con piatti regionali abbinati ai vini aziendali (57%), la visita a una cantina ospitata in una dimora storica (55%). Il 60% vorrebbe acquistare vini locali direttamente nei territori visitati.

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