È stato conferito dal Comune di Lucca un diploma di riconoscenza al novantenne Gianfranco Leoncini, storico volontario della Croce Verde cittadina distintosi come “angelo del fango” durante i drammatici giorni dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966. Il tributo intende rendere omaggio a un percorso personale speso per oltre sessant’anni al servizio della collettività e nelle emergenze del territorio toscano.
La cerimonia di consegna è avvenuta in occasione dell’incontro istituzionale promosso prima dell’avvio dei turni operativi della Protezione civile comunale, impegnata nella complessa gestione della sicurezza e della viabilità per Lucca Comics & Games. Al raduno, che vedeva schierati centoventi operatori delle associazioni locali, hanno preso parte il sindaco Mario Pardini, il vicesindaco Fabio Barsanti e l’amministratore unico di Lucca Crea Nicola Lucchesi per portare il proprio saluto e ringraziare le squadre sul campo.
Chi erano gli angeli del fango
Con l’espressione “angeli del fango” si ricorda lo straordinario movimento spontaneo di migliaia di giovani, studenti, cittadini e soccorritori provenienti da ogni angolo d’Italia e del mondo che, subito dopo l’esondazione dell’Arno, raggiunsero Firenze armati di stivali, pale e secchi. Lavorando senza sosta nelle strade, nelle case private, nelle biblioteche e nei musei della città devastata, quei ragazzi si impegnarono nel salvare vite, sgomberare detriti e recuperare dall’acqua e dalla melma migliaia di capolavori artistici e rari volumi storici, segnando una delle prime e più imponenti manifestazioni di solidarietà giovanile della storia contemporanea.
Incontro tra storia e contemporaneità

L’omaggio a Leoncini acquista un rilievo particolare alla vigilia della ricorrenza del 4 novembre. La consegna della pergamena davanti ai volontari oggi mobilitati per i grandi eventi cittadini rappresenta un passaggio di testimone tra le radici storiche del soccorso in Toscana e le nuove generazioni impegnate ogni giorno nella tutela della comunità.