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Quando fuori fa freddo, cinque proposte da fare con i bambini in Toscana

Dai musei con laboratori creativi alle ludoteche, passando per corsi di cucina, botteghe artigiane e biblioteche: tante occasioni per divertirsi, imparare e condividere esperienze in famiglia durante i mesi invernali

Attività da fare con i bambini

Fuori piove, tira vento. I giochi in casa sono esauriti. Allora cosa inventarsi per far divertire e stimolare i più piccoli? Quando le temperature e le giornate si accorciano, trovare qualcosa da fare con i bambini può diventare una piccola sfida.

Vi proponiamo una selezione di realtà e attività pensate per coinvolgere i bambini di differenti età: dai musei che organizzano laboratori e visite interattive alle ludoteche, passando per le botteghe artigiane e ovviamente per le biblioteche, luoghi preziosi dove s’impara divertendosi tutto l’anno.

Musei a misura di bambino

L’offerta museale in Toscana è ricca e di inestimabile valore. Ma un museo può essere molto più di un luogo da visitare in silenzio, da Firenze a Siena, passando per Prato, Pistoia fino ad Arezzo sono molte le realtà culturali e museali che propongono percorsi pensati per avvicinare i bambini all’arte, alla storia e alla scienza attraverso il gioco e la sperimentazione, con laboratori tutto l’anno che divertono anche gli adulti.

Un esempio su tutti, il Museo d’arte per bambini ospitato nel complesso museale di Santa Maria della Scala, a Siena. Nato con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte, propone appuntamenti dedicati alle famiglie che intrecciano arte, letteratura e gioco, con proposte differenziate in base all’età dei partecipanti.

La Regione Toscana ha dedicato una sezione online alle attività educative proposte dai musei toscani. Una raccolta di laboratori, visite guidate, percorsi tematici e iniziative didattiche organizzate dalle realtà del territorio, per famiglie ma anche per scuole .

Citiamo però altri due musei che sono garanzia di divertimento. Il Pinocchio Museum Experience, a Firenze, propone una lettura inedita del celebre romanzo di Collodi, al secolo Carlo Lorenzini di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla morte, frutto di una sinergia tra arte digitale e narrativa classica, il museo consente ai visitatori di tutte le età di entrare nel mondo di Pinocchio attraverso una sequenza di ambienti coinvolgenti.

E poi una piccola chicca per gli i piccoli amanti dei “ciuf-ciuf”. Il museo HZero è il museo del treno in miniatura, al cui interno è conservato un plastico ferroviario di 280 mq, costruito in oltre quarant’anni di lavoro da un gruppo di modellisti appassionati. Da segnare in agenda: il prossimo 2 dicembre, in occasione della giornata internazionale del modellismo ferroviario, sarà possibile vedere come si manutiene il museo e sul plastico, per l’occasione, sarà possibile ammirare dei modelli storici inediti.

Mani in pasta

Impastare, decorare biscotti, fare il gelato, preparare la pasta fresca o scoprire cosa mangiano gli animali prima di una bella merenda accanto ad un focolare.

Dagli esercizi commerciali alle fattorie didattiche, un’opzione da tenere presente per una domenica fuori porta quando fuori piove, sono i laboratori che permettono ai più piccoli di imbrattarsi le mani, di giocare con la farina, di mischiare gli ingredienti sviluppando autonomia e manualità.

Così come le fattorie didattiche, dove non mancano opportunità per grandi e piccoli di imparare a preparare il pane, lavorare la pasta fresca e conoscere i prodotti della tradizione contadina. A Baugiano, a Quarrata, in provincia di Pistoia, ad esempio, sono molte le esperienze dedicate alla panificazione e alla scoperta del mondo agricolo. Ogni sabato i bambini possono far visita agli animali durante l’accudimento e fare amicizia con galline, caprette ed asini, maiali e cavalli, pecore ed Alpaca prima di una bella e ricca merenda.

Baugiano è solo un esempio di fattorie didattiche. In Toscana ce ne sono molte, da Firenze alla Maremma. Nella maggior parte dei casi i laboratori-visita sono a pagamento, ma si tratta di costi accessibili che aiutano le strutture a portare avanti le proprie attività.

Ludoteche: gioco e socializzazione

Sorprendentemente poco note, le ludoteche rappresentano invece un patrimonio prezioso per le famiglie, soprattutto per quelle con figli nella fascia 0-6. Non sono semplicemente luoghi in cui giocare al coperto, ma spazi educativi in cui sperimentare, conoscere altri bambini e partecipare ad attività organizzate. L’accesso alle ludoteche è gratuito, a volte con iscrizione, mentre alcune attività possono prevedere la prenotazione. Restano comunque un’opportunità da tenere presente se si cercano proposte a costi contenuti, magari per tutti i giorni, per il dopo scuola.

A Firenze, ad esempio, è attiva una rete di dieci ludoteche comunali, distribuite nei cinque quartieri cittadini. Accolgono bambini da zero a 14 anni accompagnati da un adulto e propongono attività differenziate in base alle fasce d’età. Gioco libero ma non solo, spesso organizzano laboratori sensoriali e psicomotori per la prima infanzia, attività di eco-creatività e riciclo, esperienze con la terracotta e la falegnameria didattica. Ma soprattutto sono luoghi sicuri dove i piccoli imparano a rispettare lo spazio degli altri, a conoscersi, a dialogare anche se parlano lingue diverse. 

E noi grandi abbiamo la possibilità di vedere con i nostri occhi come la “diversità” sia bella e stimolante.

Artigiani ad ogni età

E se una giornata di pioggia diventasse l’occasione per scoprire un antico mestiere?

Girando per la Toscana si trovano tante botteghe che hanno aperto le porte del proprio sapere, condividendolo soprattutto con le nuove generazioni,. Si può partire dalla Bottega dei Ragazzi del Museo degli Innocenti di Firenze. Nata nel 2006, propone laboratori creativi e didattici per bambini, ragazzi e famiglie, ispirandosi alle antiche botteghe rinascimentali. Il principio è quello dell’imparare facendo: osservare, sperimentare e realizzare qualcosa con le proprie mani, partendo spesso dalle opere e dalle storie custodite nel museo.

A Certaldo Artesia Ceramiche organizza esperienze di decorazione della maiolica rivolte anche alle famiglie e ai bambini dai 5 anni. Tappa imperdibile è Montelupo Fiorentino, uno dei centri più importanti della tradizione ceramica toscana. Qui la visita al Museo della Ceramica può diventare il punto di partenza per conoscere le botteghe del territorio e scoprire come nascono le maioliche decorate. 

Pittore, inventore ma certo anche artigiano, Leonardo nella sua casa-museo a Vinci permette ai giovani visitatori di toccare, azionare e testare decine di macchine e modelli in legno basati sui progetti del genio toscano.

Fiabe, letture e laboratori per piccoli lettori

Letture animate, fiabe ad alta voce, laboratori creativi, incontri con autori e attività per costruire personaggi e inventare storie: sono tante le occasioni per avvicinare i bambini alla lettura fin dai primi anni di vita . Le biblioteche di quartiere sono come seconde case.

A Firenze, le Biblioteche comunali propongono iniziative per diverse fasce d’età. Alla Biblioteca delle Oblate, per esempio, vengono organizzati appuntamenti di lettura e attività in lingua inglese per i più piccoli. Alla Biblioteca Mario Luzi si svolgono iniziative dedicate ai bambini da zero a tre anni, come Benvenuto bebè, mentre BiblioteCaNova Isolotto ospita letture e laboratori per i piccoli lettori non solo nel fine settimana.

Anche a Prato la Biblioteca Lazzerini e le altre biblioteche comunali organizzano attività per bambini e famiglie, tra letture animate, laboratori emotivi, costruzione di libri e invenzione di storie. 

A Siena, la Biblioteca comunale degli Intronati propone invece percorsi didattici e laboratori dedicati alla letteratura, all’arte, all’ecologia e alla storia della città.

Un modo per scoprire che i libri possono diventare il punto di partenza per tante avventure, anche nelle giornate di freddo.

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