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Giorni di Storia, dalla guerra in Ucraina al diritto di voto alle donne: un festival per capire il presente

Dal 26 novembre al 12 dicembre il festival fa tappa a Sesto Fiorentino, Firenze e Calenzano. Inaugurazione con Antonio Scurati, incontri con gli esperti di Limes e un omaggio al centenario di Ernesto Ragionieri

Carlo Ginzburg - © Danilo De Marco

“Fine della guerra o guerra infinita?” è la domanda, quanto mai attuale, da cui prende le mosse la nuova edizione di Giorni di Storia, il festival che dal 26 novembre al 12 dicembre trasformerà Sesto Fiorentino, Firenze e Calenzano in luoghi di confronto e approfondimento sui grandi temi del presente e sulle loro radici storiche.

Dalla guerra in Ucraina alla crisi degli equilibri geopolitici internazionali, dalle migrazioni alla conquista dei diritti, il programma propone un viaggio attraverso la storia e la contemporaneità, con un’attenzione particolare all’80° anniversario del voto alle donne e al centenario della nascita di Ernesto Ragionieri, lo storico, politico e docente originario di Sesto Fiorentino a cui sarà dedicato un articolato percorso di incontri e iniziative.

Ad aprire il festival, giovedì 26 novembre alle 18 alla Multisala Grotta di Sesto Fiorentino, sarà lo scrittore Antonio Scurati, che presenterà il suo ultimo libro Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia.

Una sorta di anteprima è invece in programma lunedì 16 novembre al Gabinetto Vieusseux di Firenze, in collaborazione con Testo, con un incontro dedicato a Carlo Ginzburg al quale prenderanno parte, tra gli altri, Adriano Sofri e Maurizio Viroli.

Tra gli appuntamenti centrali della manifestazione spiccano le due giornate, il 27 e 28 novembre alla Biblioteca Ernesto Ragionieri, realizzate in collaborazione con la rivista di geopolitica Limes.

Esperti e analisti si confronteranno sui nuovi scenari internazionali attraverso incontri dedicati alla «Tempesta americana e fine dei tabù», a «Ucraina anno zero» e a «L’Italia nell’arco delle crisi». Tra gli ospiti Fabrizio Maronta, Agnese Rossi, Giuseppe De Ruvo, Daniele Santoro, Lorenzo Trombetta, Mirko Mussetti e la cartografa Laura Canali, autrice delle mappe della rivista.

Il festival si muoverà anche sul terreno della memoria e della storia locale. Mercoledì 2 dicembre Sesto Fiorentino renderà omaggio a Ernesto Ragionieri con una giornata di approfondimento che vedrà gli interventi delle storiche Simonetta Soldani e Marco Palla.

A lui sarà dedicata anche la conferenza-spettacolo di Luca Scarlini, Specchio riflesso: storie e Storia di Sesto Fiorentino, tra Ernesto Ragionieri e gli archivi del Comune, in programma il 3 dicembre.

Ernesto Ragionieri foto di Stefano Fiorelli restaurata con IA

La conquista dei diritti per le donne

Non mancherà uno sguardo sulla storia delle donne e sulla conquista dei diritti. Domenica 29 novembre la compagnia Quinte Instabili porterà al Teatro della Limonaia Figlie del secolo, cento anni negli sguardi delle donne.

Mentre venerdì 11 dicembre l’attrice Anna Meacci sarà protagonista di CITTADINE. Dai doveri ai diritti, una conferenza-spettacolo dedicata al lungo cammino verso il suffragio femminile.

A chiudere il festival, sabato 12 dicembre, sarà l’incontro delle giornaliste e scrittrici Sandra Nistri ed Elena Andreini dedicato a Vanda Biagiotti e Sandrina Meucci, le prime donne elette nel Consiglio comunale di Sesto Fiorentino.

Il programma comprende inoltre gli appuntamenti di Letture Migranti, dedicati alle testimonianze autobiografiche di chi ha vissuto l’esperienza della migrazione, una conferenza del ricercatore CNR Pietro Restaneo su woke, cancel culture e decolonizzazione, e un incontro dello storico Fabrizio Trallori sul passaggio del fronte a Carraia nel 1944, ricostruito attraverso i diari di don Umberto Felicioni.

“La grande Storia è fatta anche di tante piccole storie, delle persone, delle comunità e dei luoghi che contribuiscono a costruire l’identità dei nostri territori”, sottolinea Martina Banchelli, vicesindaca di Calenzano, che ospiterà alcune iniziative al Museo del Figurino storico e al Circolo Arci di Carraia.

Per il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi, il festival rappresenta invece un’occasione per unire passato e presente e offrire strumenti per comprendere i cambiamenti della società.

Tra le novità di questa edizione, l’annuncio dell’istituzione da parte del Comune di Sesto Fiorentino di un premio nazionale biennale dedicato al romanzo storico per ragazze e ragazzi, come anticipato dall’assessora alla Cultura Irene Falchini, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla storia e alla divulgazione.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata. In programma anche iniziative riservate alle scuole. Il calendario completo è disponibile su www.bibliosesto.it.

Antonio Scurati

 

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