Nasce nel segno della valorizzazione territoriale, della sostenibilità e dell’alta formazione la nuova casa dell’agricoltura e del futuro nel sud della provincia di Siena. È stato ufficialmente inaugurato oggi il nuovo plesso scolastico dell’Istituto Professionale Agrario, sezione staccata dell’IIS “B. Ricasoli”, a San Giovanni d’Asso, nel comune di Montalcino. L’intervento rappresenta il completamento materiale della più ampia visione strategica della Cittadella dell’Agroalimentare, un progetto ambizioso nato per creare un legame indissolubile tra la scuola, le istituzioni e il tessuto socio-economico locale.
In un contesto territoriale a vocazione prevalentemente agricola e agrituristica, la nuova struttura assolve sia a una funzione formativa scolastica sia a quella di agenzia formativa extra-scolastica, aperta anche a corsi serali per la riqualificazione e l’aggiornamento del personale attivo nelle aziende. L’agricoltura senese, infatti, si distingue per l’altissima incidenza di produzioni certificate. Il territorio vanta un patrimonio unico di denominazioni Dop e Docg per un valore alla produzione di circa 616 milioni di euro. La provincia registra inoltre a livello nazionale una tra le più alte percentuali di superficie agricola utilizzata (Sau) – pari al 35-40% della superficie totale -, oltre a una fitta rete di aziende agrituristiche multifunzionali – 1.320, primato toscano – e integrate nella filiera agroalimentare.
Un percorso condiviso: gli enti insieme per il territorio
L’inaugurazione corona un percorso amministrativo e di programmazione avviato nel 2016, quando la Provincia di Siena – nell’esercizio delle competenze in materia di edilizia scolastica – approvò l’istituzione dell’indirizzo professionale “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale” presso l’IIS Ricasoli.
Il cammino ha trovato il suo snodo fondamentale nel 2020 con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione tra Provincia di Siena, Comune di Montalcino e Istituto di Istruzione Superiore “B. Ricasoli”. Attraverso questa intesa si è definita un’azione congiunta che ha disciplinato il finanziamento e l’esecuzione dei lavori del nuovo edificio scolastico, inteso come fulcro della Cittadella Agroalimentare. La Regione Toscana ha sostenuto parte della realizzazione dell’intervento.
“Questa progettualità è il risultato di un lavoro di squadra che ha tenuto insieme istituzioni diverse intorno a un obiettivo comune – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –. La Regione ha sostenuto l’intervento con 1,7 milioni di euro, oltre la metà dell’investimento complessivo, perché crede nell’edilizia scolastica, nella formazione professionale e nello sviluppo delle aree interne come leve decisive per il futuro della Toscana. Un territorio con un’agricoltura di qualità, fatta di produzioni Dop e Docg e di una fitta rete di aziende agrituristiche, ha bisogno di persone preparate, capaci di innovare senza perdere il legame con la propria terra. Questa scuola offre ai giovani un percorso di studi moderno e ai lavoratori un luogo di aggiornamento, e la palestra aperta alla comunità ne fa un presidio per tutta San Giovanni d’Asso. Ringrazio la Provincia di Siena, il Comune di Montalcino e i tecnici che hanno lavorato in questi anni. Auspico che si completi presto il progetto con i laboratori di trasformazione agroalimentare e di meccanica agraria, che faranno di questa scuola un centro di competenze al servizio delle aziende e dei giovani.”
“L’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto Agrario rappresenta un traguardo di straordinario valore sociale ed economico per l’intera provincia di Siena – sottolinea la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti -. Con la consegna di quest’opera non restituiamo soltanto uno spazio scolastico moderno, sicuro e all’avanguardia ai nostri ragazzi, ma diamo sostanza a una precisa visione di governo del territorio: investire sull’edilizia scolastica, sulla formazione professionale e sulle aree interne significa creare le condizioni concrete affinché i giovani possano costruire il proprio futuro qui, valorizzando le eccellenze della nostra terra.”

Il progetto architettonico e la struttura
L’istituto si sviluppa su tre livelli, comprensivi di piano seminterrato, piano terra e primo piano. Al suo interno ospita sette classi didattiche e tre laboratori, oltre a vari spazi comuni.
L’investimento complessivo dell’opera è stato di 3,2 milioni di euro ed è stato sostenuto attraverso un piano finanziario che ha visto il contributo della Regione Toscana per 1,7 milioni di euro, lo stanziamento del Comune di Montalcino per 1,2 milioni di euro e i restanti 300 mila euro sono stati coperti dalla Provincia di Siena. Per rendere la struttura subito operativa, la Provincia di Siena ha inoltre stanziato con fondi propri ulteriori 100mila euro destinati all’acquisto di tutti gli arredi per le aule, i laboratori, gli uffici, la sala insegnanti, gli spogliatoi e le attrezzature sportive della palestra.
“L’agricoltura non si difende con gli slogan ma dando agli agricoltori e ai lavoratori le competenze tecniche, la professionalità e le infrastrutture necessarie per competere sui mercati rimanendo ancorati alle proprie radici – spiega il sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli -. Abbiamo messo attorno allo stesso tavolo Comune, Provincia e Regione per costruire una scuola moderna, una palestra per la comunità e laboratori all’avanguardia: questo significa presidiare i territori, introdurre strumenti per contrastare lo spopolamento delle aree interne e dare un futuro lavorativo serio ai nostri ragazzi. Dalle parole siamo passati ai fatti, e oggi consegniamo a Montalcino e a tutta la provincia di Siena un’eccellenza di cui essere orgogliosi”.