Otto milioni di euro dalla Regione Toscana per restituire nuova vita a uno dei luoghi simbolo della culturaa Prato e trasformare l’area circostante in un nuovo spazio verde a disposizione della comunità. Prende forma il progetto di rigenerazione del polo teatrale del Fabbricone, che coinvolgerà il Teatro Fabbricone e il Teatro Fabbrichino, affiancando alla riqualificazione degli edifici la realizzazione di un nuovo parco urbano.
Un progetto da 17,7 milioni
Il progetto, nato dall’accordo tra Regione e Comune di Prato, prevede un investimento complessivo di oltre 17,7 milioni di euro, di cui 8 milioni stanziati dalla Regione attraverso il programma europeo Fesr 2021-2027.
“La Regione – dice il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – continua a dimostrare con i fatti ed il sostegno concreto la sua volontà di stare accanto ai Comuni e di investire sulla rigenerazione del tessuto urbano, che in questo specifico progetto si sposa con un investimento sulla cultura, sul recupero e rilancio di spazi teatrali per restituire alla comunità luoghi di incontro, creatività e identità”.
“La Toscana crede fortemente nelle politiche di rigenerazione urbana – aggiunge l’assessore regionale al governo del territorio, Filippo Boni -: una scelta politica precisa per contrastare il consumo di nuovo suolo ed al tempo stesso contrastare il degrado e dare una nuova prospettiva a spazi che, senza interventi, rischiano usura e abbandono. In questo caso riqualificare il polo teatrale del Fabbricone, renderlo più efficiente dal punto di vista energetico e collegarlo a nuove aree verdi significa ridare vita a un pezzo di città e metterlo di nuovo al servizio delle persone”.
“È un risultato importante per Prato e per tutta la Toscana, frutto di un percorso che ho seguito da vicino e con grande convinzione – dichiara l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti –. Il Fabbricone è un luogo simbolo della storia culturale e teatrale pratese, uno spazio che ha saputo intrecciare la memoria industriale della città con la sperimentazione e la creatività contemporanea. Con questo investimento non ci limitiamo a riqualificare due teatri, ma rafforziamo un presidio culturale fondamentale, restituendogli nuove prospettive e creando un legame ancora più forte con la città”.
“La realizzazione del parco urbano – prosegue Manetti – rappresenta un valore aggiunto, perché apre questi spazi alla comunità e li rende sempre più luoghi di incontro, partecipazione e socialità. È questa la cultura in cui crediamo: una cultura viva, accessibile, capace di rigenerare i territori e contribuire alla loro crescita. Sono particolarmente felice che il lavoro portato avanti in questi anni si traduca oggi in un progetto concreto per il futuro di Prato”.