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Arno, Giani: “Sui lungarni fiorentini rigoroso ripristino, sulla sicurezza un salto di qualità”

Il presidente della Regione ha fatto il punto sugli interventi per l’Arno e per la sicurezza idrica di Firenze, dal sistema di difesa nel centro storico alle casse d’espansione

Firenze e l’Arno

Tra il Ponte Vecchio e Santa Trinita “abbiamo fatto un lavoro di assoluto e rigoroso ripristino, nell’ambito di un più complessivo disegno di messa in sicurezza dell’Arno e prevenzione idrogeologica”. È la precisazione con cui il presidente della Toscana Eugenio Giani questo pomeriggio chiude le polemiche apparse nei giorni scorsi sui quotidiani riguardo al colore dell’intonaco delle spallette su Lungarno Acciaiuoli a Firenze.

Davanti alla stampa, convocata presso la Società dei Canottieri, Giani mostra due foto delle stesse spallette risalenti al 2008 e al 2018 che testimoniano identica soluzione cromatica. Assieme al Presidente, c’è Michele Catella, ingegnere del Genio Civile Valdarno Superiore, che ricorda come la scelta del colore è avvenuta d’intesa con la Sovrintendenza nel corso di un incontro, il 13 ottobre, e di un sopralluogo il 30 ottobre scorsi.

Il presidente rivolge il messaggio innanzitutto agli “estetisti del no”, che hanno sollevato la questione, ringraziandoli perché le loro critiche “consentono di spiegare quello che in questi 2-3 anni abbiamo fatto per l’Arno” e “per la sicurezza il centro storico di Firenze”. “Sta avvenendo – fa notare un salto di qualità nella difesa dell’Arno a 60 anni dall’alluvione che è particolarmente importante”.

Le casse di espansione e la riqualificazione dei lungarni

In particolare, Giani sottolinea le tre casse di espansione realizzate e in via di realizzazione: la Cassa di Pizziconi inaugurata di recente “che significa 3 milioni e 200.000 metri cubi d’acqua”, la cassa di espansione di Prulli “che cercheremo di completare entro i prossimi due anni”, la cassa di Restone in riva sinistra d’Arno. “In tutto – ricorda il presidente – si tratta di interventi da 15 milioni di metri cubi d’acqua, che in caso di piena, dell’Arno ci consentiranno di guadagnare quel metro, in certi punti 2 metri in più”. “Vorrei – conclude Giani – che vi fosse un apprezzamento per l’impegno, il lavoro che i nostri uffici stanno facendo”.

Intanto, gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dei lungarni fiorentini procedono secondo programma. L’obiettivo è rispettare le tempistiche previste, garantendo al tempo stesso elevata qualità degli interventi e piena coerenza con il contesto storico e paesaggistico.

Su Lungarno degli Acciaiuoli i lavori risultano completati. Restano da eseguire soltanto alcune operazioni finali, tra cui l’installazione delle borchie in ottone sugli ammarri (gli ammarri sono le sedi per l’alloggiamento del sistema di paratie). È stato inoltre già richiesto il ripristino dei candelabri della illuminazione pubblica. Per quanto riguarda le finiture del paramento lato fiume, la soluzione adottata è stata condivisa con la Soprintendenza sia dal punto di vista tecnico sia per quanto riguarda la scelta dei colori.

La scelta dei materiali è stata ulteriormente migliorata grazie a una variante progettuale che ha previsto l’utilizzo di una finitura più pregiata, costituita da un “velo in calce arenino a pasta grossolana”. La tonalità finale è stata individuata dopo otto diverse campionature, risultando quella più coerente con il contesto dei lungarni. L’intervento non ha modificato l’aspetto paesaggistico, poiché riproduce le finiture storiche preesistenti. La finitura in pietra, citata in alcune ricostruzioni, è infatti un’aggiunta successiva, realizzata dopo l’alluvione del 1966.

Per quanto riguarda Lungarno Diaz anche in questo tratto i lavori sono sostanzialmente conclusi. Restano da completare alcune lavorazioni di dettaglio, tra cui: la posa degli elementi speciali delle cimase (le parti superiori di finitura del muro) in corrispondenza del Ponte alle Grazie e dell’accesso ai Canottieri; l’installazione del portellone per la chiusura idraulica del varco; il montaggio dei copri-spigoli; la sostituzione di un tratto limitato di rivestimento in cotto davanti alla Camera di Commercio.

Su Lungarno alle Grazie gli interventi sono attualmente in corso. Le lavorazioni residue non richiederanno la chiusura della carreggiata, ma comporteranno soltanto l’occupazione del marciapiede lato fiume e di alcuni posti auto in prossimità del Ponte alle Grazie, prevista fino al 30 aprile. Le opere da completare riguardano: la realizzazione dell’intonaco del paramento lato fiume, in continuità con quanto già eseguito su Lungarno Acciaiuoli; la posa degli ammarri; il ripristino del marcapiano (elemento orizzontale di separazione della muratura) nel tratto a sbalzo; il completamento rivestimento in cotto lato fiume; l’installazione della ringhiera. Parallelamente, è programmato l’intervento per il ripristino dei candelabri della illuminazione pubblica, con conclusione prevista tra il 10 e il 12 aprile.

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