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Conte alla conferenza stampa di fine anno: “Vaccini obbligatori? Lo escludo”

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di fine anno del premier Giuseppe Conte che ha parlato della crisi di Governo, del Recovery Fund, della scuola ma soprattutto dei vaccini. A tal proposito questa mattina sono arrivate a Pisa ulteriori 32.760 dosi

Conte conferenza stampa fine anno - © ansa

“Escludo che renderemo obbligatorio il vaccino. Confidiamo di poter raggiungere una buona percentuale di popolazione anche su base facoltativa” così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte questa mattina, 30 dicembre, nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno organizzata dal consiglio dell’ordine dei Giornalisti.

Una conferenza stampa intensa dove il premier ha fatto il prestigiatore tra domande che spaziavano dalla presunta o imminente crisi di governo, al Recovery Fund, passando alla scuola con la speranza della ripartenza in presenza almeno al 50% dopo le festività fino, ovviamente, alla campagna vaccinale appena iniziata e qui, il tema caldo è quello dell’obbligatorietà o meno. Un’ipotesi che il Governo al momento esclude del tutto puntando sulla libera adesione degli italiani e avendo come obiettivo la conclusione della fase uno, non prima di aprile nelle ipotesi del Governo, quando si stima (e ci si augura) saranno vaccinate 10-15 milioni di persone. Tutto è ovviamente in divenire. Nelle parole del premier è lapalissiana la volontà di procedere un passo alla volta su tutti i grandi nodi che il nuovo anno si porterà con sé, fra tutti la solidità dell’esecutivo.

Non solo vaccini

Ma più che gli affari di palazzo, questa conferenza stampa, l’ultima del 2020, è dedicata alla luce in fondo al tunnel che iniziamo a intravedere grazie ai successi medici e scientifici: non solo vaccini ma anche terapie monoclonali nella cura del Covid e Conte non può non citare lo studio condotto da Toscana Life Science e dal professor Rappuoli : “Dobbiamo confidare – ha detto Conte – che nel giro di un po’ di settimane si consolideranno anche le terapie monoclonali certificate dalle autorità competenti che saranno molto efficaci. L’Italia non è seconda a nessuno nella ricerca ed esprime un livello di eccellenza”.

Arrivate a Pisa 32.760 dosi destinate agli ospiti delle rsa toscane. Poi toccherà al personale dei reparti Covid e successivamente a tutti gli operatori sanitari

Arrivati ulteriori vaccini in Toscana

Nel frattempo questa mattina all’aeroporto di Pisa è arrivata un’altra spedizione di vaccini della Pfizer. Si tratta di 32.760 dosi che saranno somministrate fin da subito agli ospiti delle rsa toscane, dopo di loro sarà la volta del personale dei reparti Covid degli ospedali e poi la campagna di vaccinazione proseguirà coinvolgendo tutti gli operatori sanitari .

Ecco l’elenco, soggetto a variazioni e aggiornamenti, delle residenze sanitarie per anziani dove saranno avviate fin da oggi le vaccinazioni.

  • RSA San Luigi Firenze – 42 vaccini
  • RSA Bonelle PT – 36 vaccini
  • RSA Meacci Empoli – 22 vaccini
  • RSA Pucci a Viareggio – 22 ospiti
  • RSA di Santa Maria del giudice Lucca – 24 ospiti
  • RSA Riviera blu – Massa – 16 ospiti
  • RSA Villa Isabella – Pisa – 26 ospiti
  • RSA Villa Sant’Angela – Livorno –  22 ospiti
  • RSA San Giovanni Battista Piloni Roccastrada (GR) – 11 ospiti
  • RSA Villa le Volte – Siena –  24 ospiti
  • RSA Boschi – Subbiano (AR) 29 ospiti

“La Toscana era già pronta aspettavamo solo questa prima partita di vaccini – ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –  Adesso che è arrivata possiamo partire. Ringrazio di cuore tutti coloro che in questi giorni si sono adoperati per far arrivare in Toscana le dosi che, grazie all’ottima organizzazione del nostro sistema”.

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