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Dai referti e ricette al green pass: la sanità dei toscani tutta in una App. Ecco Toscana Salute

Un’applicazione che racchiude molto più di un fascicolo sanitario elettronico tascabile. Il presidente Giani: “Siamo la prima regione a farlo”. La pandemia ha accelerato la digitalizzazione: 13,8 milioni di ricette elettroniche e il 71% dei vaccini prenotati da smartphone

Smartphone

La prenotazione della visita si fa dal cellulare, senza chiamare il cup, e il referto non si ritira più allo sportello, ma si scarica. E poi l’agognato green pass, la prenotazione del tampone e il suo esito. Tutto raccolto in un unico posto virtuale, un’applicazione sul cellulare che è come un fascicolo sanitario elettronico tascabile e con più servizi. Si chiama Toscana Salute, l’app  della Regione Toscana progettata e integrata dal settore Sanità digitale e innovazione disponibile dal 2 luglio.

Tutte le tracce della propria storia sanitaria sono così a portata di mano. Via le scartoffie e le file, è questo l’obiettivo del lavoro presentato e che con il tempo verrà perfezionato e integrato. “Siamo la prima regione in Italia a farlo –  ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – per la Toscana è un momento storico. Anticipiamo quello che il Pnrr ci chiede”. Per il settore della salute sono previsti ben 15,63 miliardi di euro e di questi 8,63 miliardi sono riservati alla digitalizzazione dell’assistenza medica ai cittadini, per la diffusione del fascicolo sanitario elettronico e la telemedicina.

Cosa si può fare con l’App

Ci sono 24 sezioni da cui è possibile: consultare i referti di laboratorio e di radiologia; scaricare le ricette per farmaci e visite specialistiche; vedere i dati relativi agli accessi in pronto soccorso; consultare il libretto delle vaccinazioni; consultare la documentazione rilasciata in fase di dimissione ospedaliera; prenotare con ricetta dematerializzata appuntamenti per visite ed esami e annullare o spostare le prenotazioni; consultare i pagamenti effettuati e quelli in sospeso; scegliere il proprio medico di famiglia; inserire i dati personali relativi a eventuali allergie e a reazioni avverse quanto appunti sull’uso di farmaci e numeri da chiamare in caso di emergenza; consultare i numeri di telefono e gli orari di alcuni Centri di riferimento regionale (Centro di ascolto oncologico, malattie rare, informazioni su ticket e cure palliative); consultare l’attestato di esenzione o la fascia economica per reddito; consultare le vaccinazioni obbligatorie per la scuola; rilasciare il consenso alla consultazione da parte di terzi del proprio fascicolo sanitario e il recupero di dati pregressi; pagare il ticket per visite ed esami e il ticket di pronto soccorso; consultare la scheda di farmaci, le esenzioni per patologia e il budget di spesa relativo ai prodotti senza glutine per celiaci.

Un esempio: tre mosse per prenotare un visita specialistica attraverso la ricetta

Il green pass

Sezione a parte per il Covid, soprattutto nell’area dove è possibile visualizzare il green pass, la certificazione verde che attesta l’immunità da covid tramite vaccino oppure il tampone negativo e la guarigione.

Dal primo luglio è attivo il pass europeo, un qr code, con cui sarà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Shengen. Faciliterà, inoltre, la partecipazione a eventi pubblici, l’accesso alle strutture sanitarie assistenziali e gli spostamenti sul territorio nazionale da e per zone arancioni o rosse. Il green pass si può ottenere anche sul sito web dedicato, l’app Io, l’app Immuni e il sistema Ts (Tessera sanitaria) attraverso operatori sanitari autorizzati.

Come funziona l’App

Partiamo da una premessa, “i dati sono al sicuro”, spiega Andrea Belardinelli, responsabile regionale del Settore Sanità digitale e Innovazione. L’app si scarica da app store o play store, e si accede attraverso le credenziali Spid –  richiedibili gratuitamente anche  in tutti gli sportelli delle Aziende sanitarie e ospedaliere toscane –  oppure con la tessera sanitaria attivata in un punto Totem PuntoSì. L’app può essere utilizzata anche per i propri familiari, gestendo più identità digitali sullo stesso dispositivo, pensando soprattutto alle persone anziane.

Il tutorial

La lezione della pandemia: digitalizzare la sanità per renderla più fruibile

“L’emergenza ha rappresentato un fattore di forte accelerazione per tutta la sanità digitale, dimostrando quanto sia importante avere criteri uniformi e omogenei nella rilevazione, trasmissione, gestione e valutazione centralizzata dei dati e dei processi. È stata un’arma importante contro il Covid, che ha ridotto fortemente anche le disuguaglianze tra territori”, spiega l’assessore alla salute, Simone Bezzini.

I numeri raccolti in questi 15 mesi raccontano di un accesso al servizio sanitario regionale mutata dall’oggi al domani. Gli accessi giornalieri al fascicolo sanitario elettronico sono più che raddoppiati, da una media giornaliera di 2-3000 persone siamo ora stabilmente ad una media di 13-14mila, con punte nell’ultimo mese di oltre 20mila. Le ricette elettroniche via sms sono state 13,8 milioni. “Significa che per 13,8 milioni di volte le persone non sono uscite di casa nei mesi della pandemia. E mi riferisco soprattutto agli anziani che non hanno smartphone”, ha spiegato l’ingegner Belardinelli. Sul fronte tamponi, se ne contano ben 11 milioni prenotatati dal portali. Numeri più alti ovviamente per i vaccini: 25,8 milioni di accessi al portale regionale, fino a 2mila prenotazioni al minuto. Nel 71% dei casi tutto si è fatto tramite smartphone.

“Da un giorno all’altro, con la pandemia che stava esplodendo,  ci siano trovati a gestire un flusso di dati e di informazioni enorme. Farlo con i fogli Exel era impossibileracconta ancora l’ingegner Belardinelli –  Il sistema informativo regionale dedicato alla gestione dell’emergenza Covid ha dato il cambio di passo: dati centralizzati e in tempo reale per prendere decisioni in tempi velocissimi e soprattutto sensate”.

 “La Toscana ha fatto notevoli passi in avanti nell’utilizzo delle nuove tecnologie e si sta attrezzando per affrontare sfide ancora più grandi, potendo contare su un servizio sanitario e socio-sanitario profondamente integrato, anche sul fronte del digitale. L’app è uno strumento molto importante, per favorire, in modo rapido e facile, l’accessibilità ai servizi e la loro fruibilità da parte di un numero sempre più ampio di persone”, ha concluso l’assessora al Sociale, Serena Spinelli.

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