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“Come stelle in terra”: nuova scopertura del pavimento del duomo di Siena nel 2022

Il pavimento della Cattedrale di Siena tornerà a risplendere da lunedì 27 giugno a domenica 31 luglio 2022 e da giovedì 18 agosto a martedì 18 ottobre 2022

“Il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”: così Giorgio Vasari descrisse il pavimento del Duomo di Siena, frutto di un lavoro che si è realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento.

Si tratta di 56 tarsie il cui messaggio richiama costantemente la Sapienza, realizzate da artisti del calibro di: Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi e Pinturicchio.

Anche quest’anno dopo il grande successo degli anni passati torna a scoprirsi il pavimento della cattedrale di Siena, come sempre per un periodo limitato, una doppia apertura data la preziosità e fragilità del tappeto marmoreo, un vero e proprio “gioiello” frutto di 500 anni di lavoro, che per il resto dell’anno resta coperto da una protezione.

Con l’auspicio di una nuova epoca di pace e in conclusione delle stagioni della pandemia il titolo della rassegna di quest’anno si ispira alla Lettera ai Filippesi di San Paolo che invita a splendere “come stelle in terra” e a vivere l’esperienza terrena come preludio a quella divina nella città degli eletti, descritta nell’Apocalisse.

La Gerusalemme celeste, a cui si ispira il Duomo di Siena che riluce di marmi policromi e inserti dorati, è una dimora accogliente, tutta nuova, in cui i concittadini non verseranno più lacrime e non vi sarà “né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate”.

Com’è stato realizzato il pavimento del Duomo di Siena

I cartoni preparatori per le tarsie furono forniti da importanti artisti, tutti senesi tranne il pittore umbro Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, autore, nel 1505, della tarsia con il Monte della Sapienza.

La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente.

Le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea.

Sul sito dell’Opera è presente una “mappa” del pavimento del Duomo di Siena con la spiegazione delle principali scene raffigurate.

Quando si può visitare il pavimento del Duomo di Siena?

Il pavimento della Cattedrale di Siena sarà scoperto: da lunedì 27 giugno a domenica 31 luglio 2022da giovedì 18 agosto a martedì 18 ottobre 2022.

I prezzi dei biglietti per entrare nel Duomo di Siena e ammirare anche il pavimento scoperto costano 8 euro (intero), 6 euro ridotto, ticket gratis invece per i bambini fino ai 6 anni, i residenti o nati nel Comune di Siena, i disabili con accompagnatore, i religiosi, gli studenti dell’Università di Siena e dell’Università per stranieri di Siena, i giornalisti accreditati.

È possibile anche comprare un biglietto integrato (Opa Si Pass) per accedere a tutte le sedi museali del complesso del Duomo di Siena (Cattedrale, Museo dell’Opera, Cripta, Battistero), che durante il periodo di scopertura del pavimento costa 15 euro (ridotto a 2 euro per i bambini dai 7 agli 11 anni).

Se si aggiunge anche l’ingresso ai tetti del Duomo il prezzo è di 20 euro (ridotto a 5 euro per i bambini da 7 a 11 anni).

Come prenotare la visita al pavimento del Duomo di Siena?

È possibile prenotare la visita al pavimento del Duomo di Siena chiamando il +39 0577 286300, scrivendo a opasiena@operalaboratori.com o visitando: https://www.vivaticket.com/…/duomo-di-siena-si-pav/155100.

Prenotando la visita al pavimento della Cattedrale è possibile avere sul proprio smartphone l’audioguida gratuita del complesso del Duomo oppure richiedere una visita guidata.

Con il QR Code presente su tutto il materiale informativo sarà possibile inoltre assicurarsi l’accesso alla Cattedrale, evitando le code in biglietteria, presentandosi direttamente agli accessi dei musei.

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