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Startup innovative: in un anno in Toscana finanziati 37 progetti

Bilancio positivo per il primo anno della legge toscana per aiutare le startup, una delle più all’avanguardia in Italia

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È positivo il bilancio della legge toscana per aiutare le start up a nascere e a crescere, che ha appena compiuto un anno.  “Una tra le più innovative in Italia – commenta l’assessore regionale all’economia, Leonardo Marras – e a distanza di dodici mesi esatti il bilancio è decisamente positivo”. 

Finanziati 37 progetti innovativi

Nei giorni scorsi sono stati finanziati tutti i 37 progetti ammessi presentati dopo il bando di agosto. La copertura finanziaria per i cinque che erano stati in prima battuta sospesi, in attesa di nuove risorse, è stata infatti decretata nei giorni scorsi da Sviluppo Toscana. Mancavano 250mila euro, che la giunta ha impegnato a fine dicembre in aggiunta al milione e mezzo di euro con cui era stato finanziato l’avviso. Ed ora si può passare alla fase di erogazione, con contributi fino a 50 mila euro a fondo perduto. La legge consentiva di staccare assegni fino all’80% dei costi ammissibili.

La Toscana infatti conta università che brillano in Europa per l’attività di ricerca, che però non sfocia poi in egual misura in aziende capaci di passare la fase iniziale dello sviluppo sibili: risorse europee dei fondi Fesr del settennato 2014-2020. Di fatto la maggior parte degli investimenti proposti sfiora o è pari a 100mila euro e dunque la Regione ha deciso di finanziare il 50% della spesa. 

Tante misure a sostegno delle startup

Ma la novità della legge nata per sostenere le start up innovative, quelle che costituiscono una risorsa importante per lo sviluppo della competitività e dell’economia toscana (e favoriscono anche occupazione giovanile), non sta solo nei contributi a fondo perduto. 

La legge regionale prevede la possibilità di partecipazione al capitale di rischio, anche se al momento questa misura non è stata ancora attivata. Oltre ai sostegni diretti ci sono sconti fiscali, (sull’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive), l’idea di un ecosistema di distretti tecnologici da rafforzare nel suo complesso, aiuti mirati anche per l’accesso al credito.

“C’è pure una revisione programmata, con valutazioni annuali sugli interventi fatti, le tipologie di imprese che hanno utilizzato i finanziamenti e come li hanno utilizzati  – ricorda l’assessore Marras – e verifiche, dopo cinque anni, del tasso di sopravvivenza di queste imprese rispetto ad aziende analoghe del settore di appartenenza”.

Robot, App, algoritmi: le idee geniali diventano impresa

E intanto in questi giorni le start up selezionate possono guardare avanti con i contributi a fondo perduto della Regione: in tutto un milione e 750 mila euro.
“Ventidue progetti, quelle di imprese già costituite, potranno essere finanziati da subito – spiega Marras – altri quindici dovranno prima concretizzare l’idea e costituirsi come azienda. Hanno sei mesi di tempo dalla pubblicazione della graduatoria, ovvero fino all’estate, dopodiché potranno utilizzare le risorse messe a disposizione”.  

Le idee sono le più varie: riguardano l’industria, ma anche l’agricoltura o il tempo libero. Ci sono ad esempio, tanto per citare alcuni dei progetti più curiosi, le serre eco-friendly che ‘crescono’ assieme alla pianta e minimizzano così i consumi di energia sviluppate da Germina a Pisa.

Ci sono le piattaforme robotiche flessibili nella gestione, facilmente riprogrammabili anche da non esperti e a misura dunque di piccole e medie imprese della Yk-Robotics, start up anch’essa pisana.
E poi ancora AppToMe, software intuitivo per prenotarsi per turni di volontariato (ma adattabile magari anche alle esigenze di una biblioteca), sensori e dispositivi per analisi in tempo reale dei lubrificanti industriali che consentiranno di ottimizzare la manutenzione dei macchinari creati dalla Sanchip Innovation, algoritmi di intelligenza artificiale come quelli proposti dalla pistoiese Prospecto per filtrare le informazioni sul web a caccia di bandi, appalti, concorsi, ma anche sistemi digitali per la riproduzione ad alta qualità, a casa e su dispositivi mobili, della propria musica come il già apprezzato Volumio che gli ideatori intendono adesso ulteriormente sviluppare per una più diffusa commercializzazione. 

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