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Cultura diffusa, l’assessora Manetti in visita a Peccioli, Buti e Volterra

L’assessora regionale ha fatto tappa in tre località simbolo della Toscana: “Peccioli modello di integrazione tra arte, ambiente e territorio”

Cultura diffusa, Manetti: “Peccioli modello di integrazione tra arte, ambiente e territorio”

Prosegue il tour in Toscana dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti dedicato alla valorizzazione della cultura diffusa e del patrimonio dei territori. Dopo aver visitato Pieve Santo Stefano, Cortona, Pienza, Reggello, Loro Ciuffenna, San Giovanni Valdarno, la Valdera e Pisa, San Gimignano e Siena, Sansepolcro e Prato, l’assessora ha fatto tappa nei comuni di Buti, Peccioli e Volterra.

La giornata è iniziata a Buti insieme alla sindaca Arianna Buti, con una visita alla torre e al teatro, occasione per confrontarsi con l’amministrazione locale sulle attività culturali e sulle prospettive di valorizzazione del territorio.

Successivamente Manetti si è spostata a Peccioli, dove ha visitato il borgo accompagnata dal sindaco Renzo Macelloni, che le ha spiegato in cosa consiste il ‘Sistema Peccioli’. L’attenzione si è concentrata in particolare sugli impianti della discarica e sul percorso di trasformazione che negli anni ha portato alla nascita di un progetto innovativo capace di integrare ambiente, cultura e sviluppo locale. L’incontro è stato anche un momento di confronto istituzionale sui percorsi condivisi tra Regione Toscana e Comune di Peccioli sui temi della cultura e del turismo e sulle prospettive di collaborazione futura.

Peccioli e la Valdera

Peccioli – ha sottolineato l’assessora Manetti – è un modello perché ha saputo caratterizzarsi per una presenza forte dell’arte contemporanea nei luoghi naturali, quindi vivibili da tutti e non solo all’interno dei musei. Qui c’è anche una narrazione importante, quella della rinascita legata alla discarica: l’arte ha contribuito a raccontare questa trasformazione anche fuori da Peccioli ed è diventata un elemento di attrazione. Molte persone, anche dalla Toscana, arrivano qui incuriosite dalla presenza così significativa dell’arte contemporanea negli spazi aperti”.

“Mi piace questa idea di un museo diffuso all’aria aperta – ha aggiunto Manetti – perché in Toscana esistono molti luoghi che ospitano opere contemporanee in piazze, giardini e spazi pubblici. Peccioli dimostra che questo modello funziona, lo dicono i numeri e la partecipazione che si è creata negli anni. Può diventare un punto di riferimento e uno stimolo per valorizzare anche altri territori della regione, offrendo nuove occasioni per vivere la cultura anche attraverso una semplice passeggiata”.

“Peccioli – ha evidenziato il sindaco Macelloni – è una realtà singolare perché da un casuale risanamento nel ’90 è sbocciata un’occasione. E non ci siamo più fermati, ribaltando un paradigma con l’impianto di Legoli, sanando una complessa situazione ambientale per la Regione Toscana. Penso alla prima esposizione internazionale nel 2001, poi la tappa a San Pietroburgo, sino alla Biennale a Venezia. Passando per New York, dal Borgo dei Borghi e ora dal nuovo asse con New Orleans. L’arte contemporanea diffusa è una narrazione che funziona e con grande piacere oggi c’è la possibilità di condividere e allegare questa visione anche grazie al supporto della giunta regionale e dell’assessora Cristina Manetti qui in visita. E’ nella diversità che risiede la nostra forza”. Macelloni ha ricordato anche il progetto Linking Valdera che ha l’obiettivo di ricostruire un asse con Pontedera in materia di connessione e viabilità.

L’Anfiteatro di Volterra

Nel pomeriggio la visita è proseguita a Volterra, con una tappa all’anfiteatro romano e un percorso alla scoperta del patrimonio storico e culturale della città, uno dei simboli dell’identità del territorio e parte del sistema dei siti Unesco della Toscana.

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