La donazione di sangue da parte di cani e gatti è una realtà anche in Toscana. Una pratica indolore che salva altri animali, ma molto utile per monitorare (gratuitamente) la salute del donatore.
La medicina trasfusionale veterinaria dell’Ausl Toscana centro a Firenze, in collaborazione con l’Ospedale didattico veterinario “Mario Modenato” dell’Università di Pisa, ha presentato una banca del sangue veterinaria essenziale per affrontare emergenze come emorragie, anemie gravi, problemi coagulativi o disturbi del midollo osseo.
Come funziona la donazione da parte di cani e gatti
La procedura è sicura e non provoca alcun dolore all’animale donatore. I veterinari fanno il prelievo di sangue dalla vena giugulare, un’operazione che dura circa 10 minuti e la quantità di sangue raccolto è in proporzione al peso dell’animale. Una volta terminato il prelievo, il cane o il gatto possono tornare alle loro attività.
Per diventare donatori, sono necessari alcuni requisiti fondamentali. Tra questi un’età compresa tra 18 mesi e 8 anni; un peso di almeno 20 kg per i cani e almeno 4,5 kg per i gatti. L’animale donatore deve avere un carattere docile, vaccinazioni in regola e profilassi costanti.
La donazione è anche un’opportunità unica per monitorare la salute dell’animale. Il donatore riceve, infatti, gratuitamente una serie di prestazioni veterinarie di alto livello. Per il cane o il gatto è prevista una visita clinica completa; esami del sangue approfonditi, delle urine e delle feci. E ancora, test per le principali malattie infettive (come Leishmania e Filaria per il cane; Fiv/Felv per il gatto). Infine anche la determinazione del gruppo sanguigno.
Per chi desidera sottoporre il proprio animale alla prima visita gratuita e farlo diventare un donatore, è possibile scrivere a: servizio.medicinatrasfusionale@vet.unipi.it.
L’iniziativa ha già raccolto il sostegno di partner istituzionali di rilievo: i nuclei cinofili della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza e dei Carabinieri, oltre alla Commissione Salute Anfi Toscana, all’Enci e ai Cani da salvataggio (Sics). Un esempio concreto arriva anche dalla Scuola nazionale cani guida per ciechi della Regione Toscana, i cui cani fanno già parte della squadra dei donatori.