Il 2026 si accende sotto il segno del Cavallo di Fuoco, portando con sé energia, trasformazione e un invito irresistibile al cambiamento.
È questo lo spirito che anima uno degli eventi più attesi, partecipati e simbolici della Toscana: il Capodanno cinese di Prato, molto più di una celebrazione, vero manifesto di incontro tra culture, popoli e comunità.
Un rito collettivo che racconta una città multiculturale, emblema di una Toscana inedita, lontana dagli stereotipi.
Con l’arrivo del nuovo anno lunare, Prato si prepara ad accogliere cittadini e visitatori con uno spettacolo diffuso che attraversa il centro storico e i quartieri.
Le strade si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto fatto di simboli, danze, suoni e tradizioni millenarie dalla tradizionale sfilata del dragoni fino alla spettacolare danza del leone che chiude la manifestazione.
Che cos’è il Capodanno cinese?
Il Capodanno cinese, noto anche come Festa di Primavera, è una delle ricorrenze più importanti della tradizione cinese e di molte culture dell’Asia orientale.
Non segue il calendario gregoriano, ma quello lunisolare: per questo la data cambia ogni anno, collocandosi tra la fine di gennaio e la metà di febbraio.
Il Capodanno segna l’inizio di un nuovo ciclo, legato a uno dei dodici animali dello zodiaco cinese e a uno dei cinque elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua), che insieme determinano le caratteristiche simboliche dell’anno.
L’anno del Cavallo di Fuoco: passione con equilibrio
L’Anno del Cavallo di Fuoco unisce l’energia dinamica e indipendente del Cavallo con la forza passionale e trasformativa dell’elemento Fuoco.
Nella tradizione astrologica cinese, questo è considerato un periodo di grande vitalità, movimento e cambiamento, in cui coraggio, entusiasmo e desiderio di libertà sono amplificati.
È un anno che invita all’azione e all’innovazione, ma che richiede anche equilibrio per non lasciarsi travolgere dall’impulsività.

Tutti gli eventi del Capodanno Cinese a Prato
Il Capodanno cinese 2026 prenderà il via alle 17 di lunedì 16 febbraio con il suono della campana al tempio buddista Pu Hua, allineandosi perfettamente alla mezzanotte di Pechino.
Domenica 22 febbraio sarà la volta dell’attesissima sfilata che culmina nel centro cittadino con i grandi dragoni e la spettacolare danza del Leone: evento cardine della manifestazione, nonché il momento in cui si potrà conoscere al meglio la più grande comunità cinese d’Italia.
La manifestazione, oltre a essere una preziosa occasione d’incontro tra la cultura orientale e quella occidentale, è divenuta negli anni un appuntamento di richiamo turistico, proprio per la sua unicità.
Nei prossimi giorni sarà presentato un programma collaterale di attività, mostre e visite guidate per immergersi nella cultura cinese e vivere questa esperienza a tutto tondo, curato e organizzato dall’Associazione Orientiamoci in Cina, in collaborazione con il Comune di Prato.
