CHIANTI LOVERS ALLA FORTEZZA DA BASSO: UN 2018 DI QUALITÀ E QUANTITÀ

di Costanza Baldini
Chianti Lovers alla Fortezza da Basso: un 2018 di qualità e quantità

150 aziende in mostra nella kermesse fiorentina: 4 mila visitatori e 400 giornalisti da tutto il mondo per assaggiare le ultime annate

Domenica 10 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze si è tenuto Chianti Lovers la manifestazione promossa dal Consorzio Vino Chianti Classico per il quinto anno consecutivo. Una vetrina privilegiata per assaggiare in anteprima le ultime annate di 150 aziende per cui sono attesi 4 mila visitatori e 400 giornalisti da tutto il mondo. Protagonisti i vini delle aziende del Consorzio e dei Consorzi di Sottozona come: Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Montalbano, Colline Pisane, Montespertoli, oltre alle etichette di venticinque cantine maremmane per il Morellino di Scansano.

Sono più di 310 mila le imprese agricole e più di 1800 quelle attive nel settore vino in Italia, per un comparto che occupa a livello industriale 13 mila persone e genera un giro d’affari pari a 10,4 miliardi di euro. Dati che fanno dell’Italia il primo paese produttore di vino al mondo. Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano mette la Toscana al primo posto della classifica come metà più desiderata. La Toscana è ormai un brand che consente di ampliare la stagione turistica sia in senso temporale che spaziale all’insegna di un turismo slow ed esperienziale alla ricerca di prodotti, cantine e ristoranti, che mette il cibo e il vino toscano al primo posto come motivazione per viaggiare nella nostra regione.

Inoltre anche il vino è social e il Chianti nella classifica realizzata da Fondazione Qualivita per il periodo che va da novembre 2017 a novembre 2018 si colloca al secondo posto tra le denominazioni più citate online. Al primo posto il Prosecco con 233 mila menzioni totali nei social network e subito dopo il Chianti citato ben 117 mila volte.  A nominarlo più spesso sono gli statunitensi, seguiti dagli italiani e poi dai britannici.

Dopo un 2017 da dimenticare per la quantità, non certo per la qualità, nel 2018 grazie alle abbondanti piogge le cantine tirano un sospiro di sollievo e tornano produrre bottiglie. Inoltre la neve dell’inverno del 2018-2019 fa ben sperare, perché come dicevano i nostri nonni: “sotto la neve pane”.

Per informazioni:
www.consorziovinochianti.it

10/02/2019