Come ogni anno milioni di italiani hanno acceso la televisione e hanno rivolto il loro sguardo sul palco del Teatro Ariston in un vero e proprio “rito collettivo”, una bolla spazio temporale in cui per cinque giorni un’intera popolazione si ferma per sintonizzarsi su canzoni, ritornelli, abiti e battute.
È la magia del Festival di Sanremo che trasforma ogni italiano e italiana in un critico musicale, pronto a difendere i suoi cantanti preferiti in una lotta (da tastiera) all’ultimo post.
La prima serata è filata liscia con gli omaggi dovuti a Pippo Baudo e Beppe Vessicchio e una brava Laura Pausini che accanto a Carlo Conti ha stupito come conduttrice, dando prova di maturità artistica, divertente, leggera, composta e mai stonata.
L’attore turco Can Yaman “Sandokan” contemporaneo ha regalato uno dei momenti migliori della serata quando si è trovato faccia a faccia con un mito vero Kabir Bedi, che gli ha dato la sua benedizione in un simbolico passaggio di consegne.
Tra i super ospiti della serata Max Pezzali che dalla Costa Toscana ha proposto un medley da dancefloor delle sue canzoni e Tiziano Ferro che ha celebrato i 25 anni di carriera.

I toscani sul palco dell’Ariston
Trenta i big in gara che si sono sfidati nella prima serata tra cui Marco Masini che in coppia con Fedez ha portato “Male necessario”, brano in cui i due cantautori si sono messi in gioco con una riflessione sulle loro insicurezze e i loro sbagli, “sforzo” che gli ha regalato un bel piazzamento nella classifica provvisoria generale.
Enrico Nigiotti con “Ogni volta che non so volare” ha proposto un pezzo, scritto insieme a Pacifico, che parla del tempo che passa, un viaggio tra ricordi e momenti che non torneranno.
Emozionante tornare a sentire l’inconfondibile voce di Raf, fiorentino d’adozione, con il brano “Ora e per sempre”, vero fuoriclasse che meriterebbe forse di essere “ospite” e non in gara insieme agli altri.
Il Sanremo delle donne
Protagoniste quest’anno a Sanremo soprattutto le donne che hanno letteralmente brillato sul palco dell’Ariston e hanno regalato le performance più convincenti della serata.
Ad aprire le danze Ditonellapiaga con “Che fastidio!” un pezzo velocissimo e ironico. Arisa ricoperta di cristalli di ghiaccio in stile “Frozen” ha incantato con il racconto della scoperta dell’amore ed è tra i primi cinque in classifica.
Come non commuoversi durante la performance di Serena Brancale che, deposta la sua proverbiale energia, ha ricordato la mamma morta da poco in un pezzo struggente.
Malika Ayane ha stupito con una canzone super ritmata che ricorda Pino Daniele, una delle esibizioni migliori, la ragazza sa cantare è innegabile.
Elettra Lamborghini fa quello che sa fare: la diva circondata da piume e ballerini, mentre non convince del tutto Levante, forse un po’ troppo “urlata” la sua “Sei tu”.
Ci si aspettava qualcosa in più dalle Bambole di pezza che hanno abituato i fan a ben altro, sia come testi, che come melodie, l’effetto “Sanremo” le appiattisce inesorabilmente.
Tra le ultime esibizioni della serata Maria Antonietta in coppia con Colombre, un omaggio a Nada in “La felicità e basta”.
E così la prima serata è passata senza troppe polemiche, ora ne restano “solo” altre quattro.
