Per due giorni Piazza Santa Croce si trasforma in una grande galleria a cielo aperto dedicata alla ceramica contemporanea.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 20, torna infatti a Firenze la Fiera Internazionale della Ceramica, giunta alla sua 27ª edizione, con un centinaio di ceramisti provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi europei.
Organizzata da La Fierucola ETS e Arte della Ceramica – Associazione di Ceramisti, la manifestazione affianca alla tradizionale mostra-mercato un ricco programma di incontri, dimostrazioni e laboratori, mettendo al centro il lavoro dell’artigiano-artista e il rapporto diretto con il pubblico.
Tra gli stand sarà possibile scoprire un’ampia varietà di tecniche e materiali: porcellana, gres, maiolica, terracotta e raku, cotture ad alta temperatura, smalti e cristallizzazioni. Accanto agli oggetti d’uso troveranno spazio sculture, gioielli e pezzi di design, in un percorso che mette a confronto tradizione e ricerca contemporanea.
Dopo molti anni torneranno a Firenze Anima Roos, ceramista belga, e Armin Skirde, ceramista tedesco, mentre sarà consistente anche la partecipazione di ceramisti francesi, a conferma del legame costruito negli anni dalla manifestazione con il panorama ceramico europeo. Un dialogo tra Paesi, scuole e sensibilità artistiche diverse che rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della Fiera.

A rendere l’appuntamento ancora più diretto è la possibilità per i visitatori di incontrare gli stessi autori accanto alle loro opere, conoscere materiali, tecniche e processi di lavorazione e scoprire il percorso che porta dalla materia grezza alla creazione finita.
Il programma degli incontri guarda invece al presente e al futuro dell’artigianato artistico. Sabato 3 ottobre sarà protagonista la ceramista giapponese Etsuko Jimbo, con un approfondimento sul Kintsugi tradizionale, mentre Nicolò Michelini presenterà Melting Pottery. La ceramica che unisce, progetto Erasmus+ promosso da La Fierucola e dedicato alla ceramica come strumento di formazione, incontro e scambio.
Domenica 4 ottobre l’attenzione si sposterà sulle nuove tecnologie con Lorenzo Masini, CEO di SuperMateria e docente di stampa 3D, che parlerà delle possibilità offerte dalla stampa 3D applicata alla ceramica.
Nel pomeriggio il professor Angelo Minnisci presenterà il lavoro realizzato dagli studenti dell’Accademia LABA, aprendo una riflessione sul rapporto tra formazione, bottega e mondo produttivo e sulla trasmissione dei saperi alle nuove generazioni.
Non mancheranno infine le attività pratiche. I laboratori di manipolazione dell’argilla e le dimostrazioni al tornio permetteranno al pubblico di avvicinarsi concretamente al mestiere del ceramista.
Sabato 3 ottobre, dalle 15.30 alle 18, è previsto un laboratorio dedicato ai bambini, accompagnato dalle dimostrazioni al tornio; domenica 4 le attività proseguiranno dalle 11 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.
La Fiera Internazionale della Ceramica si conferma così non soltanto come appuntamento espositivo e commerciale, ma come spazio di confronto tra generazioni, culture e linguaggi, dove il sapere manuale incontra la sperimentazione e le nuove tecnologie, riportando al centro il valore della materia e del fare artigiano.
