Francesco Maestrelli è la rivelazione di questi Australian Open, ma il tennis non è stato il suo primo amore. Maestrelli ha, infatti, scelto il tennis dopo aver giocato a calcio nelle giovanili del Pisa. Oggi però, a 23 anni, il tennista pisano è arrivato ad affrontare Novak Djokovic al secondo turno degli Australian Open 2026, dopo aver centrato la prima vittoria della carriera in un tabellone principale di uno Slam. Il successo è arrivato al termine di una partita lunga e combattuta contro il francese Terence Atmane, battuto in cinque set (6-4 3-6 6-7 6-1 6-1). Purtroppo poi la superiorità del tennista serbo è stata evidente fin da subito ma Maestrelli ha messo a segno ottimi colpi e non ha nulla da recriminare.
Dal calcio al tennis
Nato a Pisa nel 2002, Maestrelli ha iniziato a giocare a tennis da bambino, seguendo l’esempio della sorella Valentina. Per diversi anni, però, il calcio è stato al centro dei suoi interessi sportivi: dai 6 ai 12 anni ha fatto parte del settore giovanile del Pisa, squadra di cui è rimasto tifoso. Proprio dopo la vittoria con Atmane, Alberto Gilardino, allenatore del Pisa, ha inviato un video messaggio a Maestrelli per congratularsi per la vittoria.
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La scelta definitiva per il tennis arriva in età adolescenziale. Il fisico – oggi è alto circa 195 centimetri – e le caratteristiche tecniche lo indirizzano verso un gioco potente, adatto soprattutto ai campi veloci. Il rovescio a due mani e il servizio diventano col tempo i suoi colpi più affidabili, tanto da portare addetti ai lavori e appassionati a paragonarlo, per struttura e impostazione, al tennista russo (già numero uno al mondo nel 2022) Daniil Medvedev.
Gli anni difficili e la denuncia del 2023
Il primo momento di svolta della carriera arriva nel 2022, con la vittoria del Challenger di Verona e l’ingresso tra i primi 250 giocatori del mondo. Nello stesso anno sfiora la qualificazione allo US Open e debutta in un tabellone ATP a Firenze grazie a una wild card.
Nel 2023, però, la crescita si arresta. I risultati non arrivano, la classifica scivola fuori dai primi 200 e Maestrelli si ritrova stabilmente nel circuito Challenger. È in quel periodo che decide di denunciare pubblicamente le aggressioni ricevute sui social da parte di scommettitori e haters, dopo una sconfitta nelle qualificazioni di Bastad. Un intervento diretto, condiviso con un video su Instagram, per richiamare l’attenzione su un problema che coinvolge molti giocatori, soprattutto i più giovani.
La risalita nel 2025 e l’Australian Open
Dopo una fase di ricostruzione, la stagione 2025 segna il rilancio. Maestrelli vince tre tornei Challenger – a Francavilla al Mare, Brasov e Bergamo – e torna stabilmente vicino alla top 150 mondiale. Grazie a queste vittorie conquista un posto nelle qualificazioni degli Australian Open 2026. Le supera battendo Lorenzo Giustino, Thiago Seyboth Wild e Dusan Lajovic, guadagnandosi per la prima volta l’accesso al tabellone principale di uno Slam. La vittoria su Atmane, al primo turno, completa il passaggio. L’avventura del pisano agli Australian Open si è conclusa contro Djokovic per 6-3 6-3 6-2. “A prescindere, perdere non mi piace mai – così ha commentato Maestrelli al termine del match – esco dal campo soltanto contento di aver fatto una buona prestazione contro un giocatore come lui. Mi sarebbe piaciuto vincere, per questo mi girano un po’ le scatole. In ogni caso, il mio primo Slam è stata un’esperienza incredibile, ho cercato di dare tutto quello che avevo e credo di aver mostrato qualcosa di interessante”.
Il ruolo della famiglia
Accanto al percorso sportivo di Francesco Maestrelli c’è una dimensione familiare che resta centrale, nonostante i lunghi periodi trascorsi lontano da casa. A Melbourne con lui c’è la fidanzata Eleonora Cedeño, studentessa all’Università di Pisa, che lo ha seguito durante l’Australian Open e rappresenta un punto di riferimento importante sul piano emotivo. “Fa da collante con la mia famiglia, che purtroppo vedo poche settimane all’anno”, ha raccontato il tennista, spesso impegnato nei tornei internazionali.
In Italia segue con attenzione il percorso del figlio anche il padre Andrea Maestrelli, presidente dell’Opera Primaziale di Pisa, l’ente che gestisce il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli. “Sono felice per lui – ha commentato a La Nazione – e sono convinto che, al di là del risultato, questa esperienza lo renderà un uomo più forte”.
Il lavoro con Galuppo a Sinalunga
Alla base della crescita degli ultimi due anni c’è anche una scelta precisa sul piano tecnico. Maestrelli ha deciso di non allontanarsi troppo da casa e di lavorare in Toscana, al Tennis Club di Sinalunga, in provincia di Siena, circolo che nel 2022 ha conquistato lo scudetto di Serie A. Qui si allena stabilmente con Giovanni Galuppo, sinalunghese, figura di riferimento del club, che lo segue insieme al maestro Alessandro La Cognata.
Un lavoro quotidiano impostato sulla continuità più che sui cambiamenti radicali. “Sono orgoglioso dell’impegno e della dedizione che Francesco mette ogni giorno”, ha spiegato Galuppo in un’intervista a La Nazione. “L’obiettivo è la top 100 e stiamo lavorando per questo”.