Un ragazzo di Pisa nel tabellone principale di uno Slam. Succede agli Australian Open 2026, dove Francesco Maestrelli ha conquistato per la prima volta in carriera l’accesso al main draw di un torneo Major. Il tennista toscano ha superato l’ultimo turno di qualificazione battendo in tre set il serbo Dušan Lajović (4-6, 6-4, 6-3), centrando un traguardo inseguito a lungo e arrivato al termine di un percorso fatto di lavoro, attese e rilanci.
Per Maestrelli, classe 2002, nato e cresciuto a Pisa, l’approdo nel tabellone principale del primo Slam dell’anno rappresenta molto più di una semplice qualificazione. È il punto di arrivo di un cammino che lo aveva visto fermarsi a un passo dal sogno allo US Open 2022 e al Roland Garros 2024, sconfitto entrambe le volte al turno decisivo delle qualificazioni. Esperienze che hanno lasciato il segno e contribuito a costruire il giocatore che oggi si presenta a Melbourne con una consapevolezza nuova.
Attualmente numero 141 del ranking mondiale – con un best ranking di 137 raggiunto a inizio gennaio – Maestrelli è un tennista dalla struttura imponente (193 centimetri), dotato di un servizio potente che spesso supera i 220 km/h. Per caratteristiche tecniche e postura in campo è stato soprannominato il “piccolo Medvedev”, un’etichetta che racconta solo in parte il suo tennis: solido, pragmatico, costruito sulla continuità da fondo campo e su una notevole affidabilità sulla diagonale di rovescio.
Nonostante un fisico da superfici veloci, i primi risultati importanti sono arrivati sulla terra battuta. Nel 2022 ha conquistato il suo primo titolo Challenger a Verona, mentre nel 2023 ha raggiunto la finale dell’Emilia-Romagna Open, entrando per la prima volta nella top 150. Dopo una fase più complessa, la svolta è maturata tra il 2024 e il 2025, con una nuova risalita in classifica e il terzo titolo Challenger vinto allo Ion Țiriac Challenger, successo che gli ha permesso di rientrare stabilmente tra i primi 200 del mondo.
Il 2026 si apre così con l’exploit più significativo della sua carriera. Un risultato che assume un valore simbolico anche per il movimento italiano, già protagonista sulla scena internazionale con nomi come Jannik Sinner e i toscani Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini, e che aggiunge una nuova storia da raccontare: quella di un giovane che arriva tra i grandi senza scorciatoie, portando con sé la sua città e la sua terra.
A sottolinearlo è anche il messaggio del consigliere regionale Antonio Mazzeo: “Un ragazzo di Pisa in un Grande Slam. In un momento in cui il tennis italiano parla al mondo, questa è una storia che merita di essere raccontata: quella di un giovane che, con lavoro e determinazione, arriva tra i grandi del tennis mondiale portando con sé la sua città e la sua terra”.
Fuori dal campo, Maestrelli non ha mai nascosto la sua passione per il calcio e il tifo per il Pisa Sporting Club, seguito anche a distanza tra un torneo e l’altro. In Australia, però, il pallone lascia spazio alla racchetta: l’avventura Slam è appena cominciata.