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I film girati in Toscana protagonisti alla Mostra del Cinema di Venezia 83

“Dio ride”, di Giovanni Veronesi, sarà il film-evento di chiusura, il 12 settembre sera, della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026. I film presentati al Lido sono stati girati in collaborazione con Toscana Film Commission, si sono avvalsi del cineporto Manifatture Digitali Cinema e del sostegno della Regione Toscana.

Film “Dio ride”

Alla Mostra del Cinema di Venezia, tappeto rosso per i film dalla Toscana

L’edizione 83 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dedica ampio spazio ai film realizzati in Toscana, sia nella selezione ufficiale, che nelle sezioni collaterali: girati nella regione o firmati da talenti toscani. Il tratto in comune dei titoli selezionati è la collaborazione con Toscana Film Commission e il sostegno delle politiche della Regione Toscana sul cinema e l’audiovisivo, tra cui il supporto dato dalla struttura cineportuale Manifatture Digitali Cinema, per la realizzazione dei costumi, per lo svolgimento dei casting e come base logistica delle produzioni.

Il film di chiusura di Venezia 83 è firmato da Giovanni Veronesi

Un evento su tutti dà grande rilevanza al cinema della Toscana: quest’anno il film di chiusura sarà “Dio ride”, di Giovanni Veronesi, cineasta che corona così la sua lunga carriera di sceneggiatore e regista con un film che affronta una tematica di grande spessore, pur non rinunciando alla sua cifra distintiva, di erede e innovatore della tradizione della commedia italiana. Il film, ambientato nel Seicento, liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, mette infatti al centro del racconto i temi della libertà, della forza della verità e del rapporto tra l’uomo e il potere, anche quello temporale. Nel cast del film, Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo. Le riprese di “Dio ride” sono state realizzare tra settembre e ottobre 2025, in varie località delle province di Siena, Pisa e Arezzo e nella città di Pistoia. A Manifatture Digitali Cinema Prato sono stati realizzati i costumi di scena del film, a cura del custume designer Carlo Poggioli. La struttura ha inoltre ospitato i casting per figuranti, molto partecipati.

“Se venisse anche l’inferno”, il film di Samuele Rossi sarà presentato come evento speciale a “Le Giornate degli Autori”

Il film “Se venisse anche l’inferno”, del regista Samuele Rossi, il primo film di fiction prodotto dalla casa di produzione indipendente toscana Echivisivi, sarà presentato come evento speciali all’interno della sezione collaterale del festival “Le Giornate degli Autori”. Ambientato sulle Alpi nell’inverno del 1944, l’opera racconta la storia di Gio, un giovane partigiano che, dopo un violento rastrellamento che spazza via la sua brigata, resta solo a presidiare un rifugio di montagna. In attesa della ripresa dei combattimenti a primavera, il ragazzo attraversa la tragedia della guerra con un unico obiettivo: sopravvivere e resistere. Girato in tre sessioni diverse, nell’arco di cinque mesi e in ordine cronologico, in impervi e suggestivi scenari montani, tra Valle d’Aosta, Emilia-Romagna e Toscana, il film ha rappresentato una vera sfida tecnica e creativa. Le riprese toscane hanno interessato le province di Prato e Pistoia, in particolare il comune di Cantagallo (Prato) con la Riserva dell’Acquerino e Villa Guicciardini, e la montagna pistoiese con il comune di Abetone Cutigliano. Nel cast, guidato da Luca Tanganelli nel ruolo di Gio, figurano inoltre Luca Vergoni, Giusi Merli, Giorgio Colangeli, Ivan Franek, Alice Vierin, Giada Bessone, Andrea Damarco e, per la prima volta sullo schermo, Stefano “Cisco” Bellotti (ex voce dei Modena City Ramblers).

Sia il film “Dio ride” che “Se venisse anche l’inferno” sono tra gli aggiudicatari del fondo PR FESR Toscana 2021–2027 – Bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive – Anno 2024, messo a disposizione dalla Regione Toscana.

Una produzione toscana “Fuori Concorso”: un film che propone un viaggio nello sconosciuto mondo degli alberi

Sarà presentato in selezione ufficiale, nella sezione “Open – Fuori Concorso” il documentario Holy Wood Dust, di Victor Kossakovsky (due volte nella short list ai Premi Oscar) con la partecipazione del noto botanico toscano Stefano Mancuso. Il film è prodotto da Mattia Guerra per Be Water Film, dal toscano Emanuele Nespeca per Solaria Film, Alba Sotorra, Marta Figueras, Belén Sánchez e Laura Álvarez per Oceanika, Mayca Sanz L-Higueras per Allegra Films e Frank Müller per Doppelplusultra Filmproduktion. Kossakovsky e Mancuso accompagnano lo spettatore in un viaggio che ripercorre la vita degli alberi: cosa accade nel secondo successivo all’abbattimento di un albero? Nella struttura cineportuale di Manifatture Digitali Cinema Prato la produzione ha svolto buona parte della lunga attività di lavorazione del progetto.

Selezionati nella sezione “Orizzonti” i film di Gabbriellini e Landucci

Nella sezione “Orizzonti” di Venezia 83, sono presenti due autori toscani. “La città dei vivi” è il titolo del film di Edoardo Gabbriellini, liberamente ispirato all’omonima opera letteraria dello scrittore Premio Strega, Nicola Lagioia, che vede nel cast Valerio Mastandrea insieme al protagonista Emanuele Maria Di Stefano. Tommaso Landucci, firma invece la sua opera prima “I figli della scimmia”, sul tema della disabilità, con un cast d’eccezione, nel quale figurano Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi.

La selezione de “Le Giornate degli Autori”

Nella sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia, “Le Giornate degli Autori”, oltre al citato film di fiction di Samuele Rossi, “Se venisse anche l’inferno”, il regista fiorentino Cosimo Messeri firma il film “Il massacro”, che sarà presentato come evento speciale. Il film pone al centro del racconto la solitudine nella routine lavorativa e sentimentale, la fragilità dei legami contemporanei e la possibilità di ricominciare.

I titoli toscani alla “SIC – Settimana Internazionale della Critica”

Alla “SIC – Settimana Internazionale della Critica”, altra prestigiosa sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia, troviamo in concorso il cortometraggio “Prima della guerra”, dell’autore toscano Tommaso Usberti e prodotto da Eolo Film Productions, L’Heure D’Été, Mir Cinematografica. Ambientato in una Pianura Padana sospesa e inquieta, il film intreccia corpi e paesaggi in un racconto che affronta i temi dell’identità maschile nella società contemporanea, del peso dell’eredità culturale e della ricerca di un’identità emotiva, confermando lo sguardo personale del regista.  A chiudere l’edizione 2026 della “SIC”, sarà invece “Rider”, scritto e diretto dal toscano Roan Johnson e da Davide Pavanello, prodotto da Emotion Network, Movimenti Production, Red Joint. Il film rilegge il musical attraverso il linguaggio del rap e della cultura urbana contemporanea, fondendo racconto di formazione, noir metropolitano e riflessione sul conflitto sociale in una storia dedicata alle nuove generazioni.

“La presenza della Toscana alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia conferma la qualità del lavoro che stiamo portando avanti per sostenere il cinema e l’audiovisivo”afferma Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana -. Il film di chiusura della Mostra è ‘Dio ride’ di Giovanni Veronesi, uno dei principali registi toscani e tra i protagonisti del cinema italiano. È motivo di soddisfazione perché questo film è tra i vincitori del bando Cinema e Audiovisivo della Regione Toscana: un segnale concreto che testimonia la volontà di accompagnare produzioni di qualità e autori capaci di portare la Toscana sui più importanti palcoscenici internazionali. Accanto al successo di Veronesi, la presenza di tanti autori e produzioni legati alla nostra regione, dimostra l’efficacia delle politiche regionali, dalla Toscana Film Commission a Manifatture Digitali Cinema fino ai bandi dedicati al settore. Continuiamo a investire perché la Toscana sia sempre più una terra capace di attrarre produzioni, far crescere nuovi talenti e affermarsi come uno dei principali poli del cinema italiano”.

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