Il Gallo Nero presenta le nuove annate nell’attesa Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda di Firenze: per la 33° edizione si registra un nuovo record di presenze con 223 aziende e 680 etichette, di cui 190 Chianti Classico Riserva e 185 Gran Selezione. Presenti anche 32 oli extravergine d’oliva dop con 6 aziende.
Il 16 febbraio è stata la giornata dedicata agli addetti ai lavori, il giorno seguente si apre al grande pubblico. Gli appassionati di Chianti Classico avranno la possibilità, dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18) di partecipare ad alcuni wine tour, con esperti del settore come Luca Marchiani, Riccardo Margheri, Leonardo Romanelli e Bernardo Conticelli.
Il tema dell’edizione 2026 è “Wine is Culture”, un’affermazione che rimarca le redici profonde della denominazione i cui confini ufficiali sono stati definiti nel 1716. Frutto di contese sin dal Medioevo tra Firenze e Siena, nei secoli il territorio si è trasformato seguendo il corso della storia. Gli edifici, prima difensivi, sono stati poi trasformati in residenze: si contano ben 150 ville fattorie e oltre 300 siti storici protetti.
Il 2025 del Gallo Nero
Nel 2025, la denominazione Chianti Classico ha registrato una crescita nelle vendite, guadagnando in termini di volumi più di un punto percentuale rispetto all’anno precedente, e andando così a confermare la tendenza dell’ultimo triennio. Cresce anche il fatturato, grazie soprattutto alle tipologie premium, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione, che rappresentano il 43% del volume e il 55,2% del valore.
Nelle vendite, l’export è prevalente. Il mercato nazionale rappresenta infatti il 19% delle vendite. All’estero, si registra la maggior concentrazione sui mercati nordamericani, Usa e Canada con il 49% dell’offerta. Gli Stati Uniti passano dal 36% al 37% in volume, mentre il Canada cresce di ben due punti dal 10% al 12% (+33%). Bene in particolare Riserva e Gran Selezione, sia in termini di fatturato sia di volumi: negli Stati Uniti la Riserva segna un +14% e la Gran Selezione un +20%, mentre in Canada il consumo di Riserva e Gran Selezione cresce quasi del 30%.
Bene anche l’Oriente – Cina, Singapore e Hong Kong – le cui performance nel fatturato fanno ben sperare, indirizzando il Consorzio verso specifiche attività promozionali. Diversa la situazione in Europa. I principali mercati del continente, quali Germania (4%) e Paesi Scandinavi (6%), vedono una crescita in termini di valore, un’inversione di tendenza rilevante, che va ad allinearsi con l’approccio italiano (bere meno, ma meglio) mostrando la maturità di questi mercati. In particolare la Svezia, interessata da piani pluriennali di investimenti promozionali, registra addirittura un 7 per cento in più.