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Il Mugello resta la casa della MotoGP: ufficiale il rinnovo del Gran Premio d’Italia fino al 2031

Firmato l’accordo quinquennale che blinderà l’autodromo di Scarperia nel calendario del Mondiale: un’eccellenza globale che spinge l’economia e il turismo della Toscana

Kimi Antonelli sventola la bandiera a scacchi sull’arrivo della MotoGp al Mugello - © MotoGP

Un matrimonio d’amore e di velocissimi rettilinei che non accenna a consumarsi. La MotoGP e l’Autodromo del Mugello continueranno a correre insieme: è ufficiale l’estensione del contratto per il Gran Premio d’Italia, che garantisce la presenza del tracciato toscano nel calendario del Motomondiale fino a tutto il 2031.

Un rinnovo quinquennale strategico per un circuito che non rappresenta il tempio del motorsport mondiale, celebre per le sue salite, l’iconica curva della Casanova-Savelli e quel clima di festa unico che ogni anno riempie le colline di Scarperia. Una centralità confermata dai numeri record dell’edizione 2026, che ha visto ben 178.723 spettatori affollare l’impianto durante l’intero weekend di gara.

A sottolineare il valore identitario dell’autodromo è stato Carlos Ezpeleta, Deputy CEO di MotoGP: “Il Mugello è molto più di una sede di un Gran Premio. È una delle case spirituali della MotoGP, dove la passione dei tifosi italiani e la storia del nostro sport creano un’atmosfera senza eguali. Ogni anno ci ricorda perché rimane uno degli appuntamenti più speciali del calendario, e siamo orgogliosi di assicurarne il posto nel futuro della MotoGP”.

Il prolungamento rafforza anche la spinta infrastrutturale ed economica garantita dalla proprietà dell’impianto, come spiegato da Paolo Poli, AD e direttore dell’Autodromo del Mugello: “Questo rinnovo contrattuale per ospitare il Gran Premio d’Italia di MotoGP fino al 2031 dimostra il nostro impegno, insieme a Ferrari, per il futuro del Circuito del Mugello. Fornisce una solida base per il continuo sviluppo del tracciato, assicurando che rimanga un punto di riferimento sulla scena internazionale e uno degli eventi chiave del calendario della MotoGP per i tifosi di tutto il mondo. Nel 2025 abbiamo celebrato 50 anni di storia dal primo Gran Premio motociclistico disputato sul circuito toscano nel 1976. Con questo rinnovo, quella storia continua, aprendo un nuovo capitolo per il Mugello, la Toscana, l’Italia e la MotoGP“.

L’accordo rappresenta una vittoria decisiva anche per le politiche di attrattività e promozione territoriale della Regione, ponendo le colline del Mugello al centro delle grandi direttrici degli eventi sportivi globali.

“Consolidare il nostro rapporto con la MotoGP fino al 2031 è una conferma della forza e del potenziale della nostra regione, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.Il Circuito del Mugello è un’eccellenza per la Toscana e per l’Italia intera. Questo rinnovo rafforza ulteriormente l’importante ruolo che il circuito e i grandi eventi sportivi possono svolgere nel promuovere la crescita, la visibilità internazionale e lo sviluppo turistico. Situato alle porte di Firenze, il Mugello è un asset strategico per la nostra regione, e siamo impegnati a sostenere il circuito affinché i grandi eventi possano fungere sempre più da catalizzatori di visibilità, sviluppo sostenibile e nuove opportunità. Ciò significa rafforzare la Toscana come destinazione che guarda al futuro con fiducia e visione, con l’ambizione di raggiungere nuovi mercati e attrarre nuovi investimenti”.

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