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Il Nobile di Montepulciano a Vinitaly: in scena il territorio d’origine

Dal 12 al 15 aprile il Consorzio sarà a Verona con uno stand e tanti eventi speciali, come la masterclass con Simon Staffler

Il Vino Nobile di Montepulciano al Vinitaly

Il Vino Nobile di Montepulciano sarà a Vinitaly a Verona dal 12 al 15 aprile al Padiglione 9 (Toscana), Stand D12 – D13, con le etichette delle aziende presenti in forma diretta (al desk dello stand sarà disponibile anche la mappa per scovare le altre aziende di Montepulciano in fiera), oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano.

“La partecipazione del Consorzio a Vinitaly rappresenta per noi un appuntamento fondamentale, questa vetrina ci permette di raccontare il territori – spiega Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – ma è anche il luogo dove ci confrontiamo con le nuove sfide del mercato, raccogliendo stimoli preziosi e consolidando le relazioni con i nostri partner, occasioni di crescita e di confronto che ci preparano al prossimo importante appuntamento che ci vedrà impegnati in maggi con il tour negli Stati Uniti”.

Master e seminari per raccontare il territorio e il Vino Nobile di Montepulciano

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano arriva a Vinitaly mettendo in vetrina i suoi gioielli in bottiglia come detto (Pad 9 Stand D 12-13). In particolare, tuttavia sono in programma due momenti di approfondimento: il primo lunedì 13 aprile alle ore 15 (Sala C primo piano tra Pad 9-10) quando si svolgerà il seminario Le Pievi del Vino Nobile di Montepulciano: Identità Territoriale in Evoluzione, guidato dal giornalista di Falstaff, Simon Staffler (è possibile riservare un posto per la degustazione scrivendo a s.loriga@consorziovinonobile.it).

Ancora la nuova tipologia Pieve sarà protagonista martedì 14 aprile, ore 16 (Pad 9 Stand B 13 – Regione Toscana), con Le Pievi e i percorsi turistici condotta da Leonardo Romanelli. Quello del Vino Nobile di Montepulciano Pieve è un progetto nato durante la pandemia e che con il 2025 ha visto la prima annata in commercio, la 2021. Dodici pievi che ricordano quelle del Catasto Leopoldino e identificano ciascuna una fascia di vigneti di Montepulciano.

Il 2025 positivo per il Nobile di Montepulciano

Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 64,5%, mentre il restante 35,5% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2025 ha ormai superato il 40%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (65%) e in particolare in Toscana per il 45%. Al nord viene venduto il 32,6% e al Sud il 2,3%.

Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 34,5% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 36% della quota esportazioni. Stabile, nonostante le minacce dei dazi, è il mercato degli Stati Uniti che rappresenta il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua la tendenza di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni.

Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 50% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 55% delle vendite complessive.

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