Un lungo percorso progettuale e amministrativo si traduce finalmente in un cantiere aperto. Con la posa della prima pietra, prende ufficialmente il via la costruzione del nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa, un’infrastruttura strategica destinata a cambiare il volto e la mobilità della Piana fiorentina e dell’intera area metropolitana. L’opera rappresenta la più grande infrastruttura pubblica realizzata direttamente dalla Regione Toscana negli ultimi decenni, nata per rispondere in modo strutturale alla carenza di attraversamenti dell’Arno in un territorio storicamente congestionato da elevati flussi di traffico.
Alla cerimonia di avvio dei lavori erano presenti le massime cariche istituzionali e tecniche, a partire dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessore alle infrastrutture e mobilità Filippo Boni. Accanto a loro i sindaci direttamente coinvolti, Emanuele Caporaso per Lastra a Signa e Giampiero Fossi per Signa, insieme alla sindaca di Scandicci Claudia Sereni, ai tecnici regionali, alle maestranze e al direttore delle infrastrutture della Regione Enrico Becattini.
Soddisfazione profonda è stata espressa dal presidente Eugenio Giani, che ha voluto sottolineare la portata storica dell’intervento. “L’inizio dei lavori segna una giornata storica per questo territorio – ha dichiarato il presidente –. Il nuovo ponte consentirà di alleggerire il traffico che oggi grava sull’attuale attraversamento di Signa e sulle principali direttrici della zona, migliorando i collegamenti tra le due sponde dell’Arno e rafforzando la rete infrastrutturale regionale. Si tratta di un’opera attesa da decenni, che finalmente diventa realtà grazie al lavoro della Regione Toscana e alla collaborazione con i territori. Abbiamo ottenuto il finanziamento attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, inizialmente pari a 72 milioni di euro e successivamente integrato fino agli attuali 77 milioni, necessari anche per far fronte all’adeguamento dei costi. L’intervento rivoluzionerà la mobilità della Piana fiorentina, collegando direttamente la FiPiLi con Signa, Lastra a Signa e l’area produttiva di Scandicci, riducendo il traffico nei centri abitati e offrendo un attraversamento rapido e sicuro in un’area dove oggi i collegamenti sono fortemente limitati. È senza dubbio la più importante opera pubblica realizzata direttamente dalla Regione Toscana in questi anni e rappresenta uno degli investimenti infrastrutturali più significativi del nostro mandato”.
L’opera si svilupperà per una lunghezza complessiva di circa 2,75 chilometri, di cui circa 900 metri saranno strutturati in viadotto. Il cuore ingegneristico dell’intervento sarà il ponte principale sull’Arno, che verrà realizzato in acciaio corten e vanterà una campata centrale di ben 144 metri di luce, concepita per garantire i più elevati standard di sicurezza, durabilità e un armonioso inserimento paesaggistico. Questa nuova viabilità scavalcherà anche la linea ferroviaria Firenze-Pisa e collegherà direttamente lo svincolo della FiPiLi con Signa. In questo modo si intercetterà una quota significativa del traffico veicolare che oggi soffoca i centri abitati delle Signe, riequilibrando i flussi tra il ponte all’Indiano e l’attuale e sovraccarico ponte di Signa.
L’assessore Filippo Boni ha posto l’accento sulla complessità tecnica e sul rispetto dei tempi della macchina regionale. “Con l’apertura del cantiere prende finalmente forma un’infrastruttura strategica attesa da molti anni dai cittadini e dai territori – ha aggiunto Filippo Boni –. Si tratta di un’opera da circa 77 milioni di euro che rappresenta uno dei più importanti interventi infrastrutturali seguiti direttamente dalla Regione Toscana negli ultimi decenni. I nostri uffici ne hanno curato la progettazione e continueranno a seguirne tutte le fasi realizzative, garantendo il massimo impegno affinché il cronoprogramma venga rispettato. Da oggi seguiremo con la stessa determinazione tutte le fasi del cantiere fino al completamento previsto nel 2029, perché questa infrastruttura rappresenta un investimento decisivo per il futuro della mobilità dell’intera area metropolitana fiorentina e della Toscana.”

L’intervento, affidato al Consorzio Onesite Scarl e composto da un pool di imprese del territorio come Endiasfalti Spa, Impresa Rosi Leopoldo Spa, Varvarito Lavori, Sodi Strade e Impresa Costruzioni Berti Sisto, prevede una durata dei lavori di circa mille giorni. Parallelamente alle prime ruspe partiranno anche le attività di bonifica bellica preventiva sulle aree interessate. Oltre all’asfalto e all’acciaio, l’investimento complessivo da 77 milioni di euro racchiude un’importante anima green. Il progetto integrato prevede infatti consistenti opere di mitigazione ambientale, la creazione di nuove aree umide, interventi di rinaturalizzazione e un forte potenziamento della mobilità sostenibile attraverso percorsi ciclabili protetti che collegheranno il Parco Fluviale di Lastra a Signa con il Parco dei Renai.
I sindaci dei territori coinvolti guardano a questa giornata come a una svolta epocale per la vita quotidiana dei propri cittadini. Emanuele Caporaso, primo cittadino di Lastra a Signa, la definisce “un’opera tanto attesa quanto necessaria che va a potenziare e rinnovare il sistema infrastrutturale di attraversamento dell’Arno. Il nuovo ponte porterà vantaggi non solo alla viabilità dei comuni più attigui ma, più in generale, a quelle di tutto il quadrante che risente fortemente anche della presenza della FIPILI e dell’autostrada. Per Lastra a Signa in particolare sarà una vera e propria rivoluzione in positivo perché migliorerà in modo sostanziale la qualità della vita dei cittadini e perché ci consentirà di ripensare molti spazi del capoluogo. Grazie al presidente Eugenio Giani e a tutti gli amministratori e tecnici che si sono spesi in questi anni affinché questo progetto diventasse realtà”.

Gli fa eco Giampiero Fossi, sindaco di Signa, che mette in luce la fine di un lungo isolamento viario: “Per troppo tempo i nostri territori sono stati soffocati dal traffico di attraversamento, con pesanti ricadute sulla qualità della vita, sulla vivibilità e sulle possibilità di sviluppo. Oggi prende finalmente forma un’opera strategica: questo risultato è frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni. Ringrazio il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, perché ha mantenuto gli impegni assunti, e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Senza la collaborazione tra Signa, Lastra a Signa e la Regione saremmo rimasti alle parole; invece oggi possiamo vedere l’inizio concreto di un’opera attesa da decennesi, che guarda al futuro dell’intera area metropolitana”.
L’impatto positivo dell’infrastruttura si estenderà ben oltre i confini delle Signe, toccando da vicino anche i grandi poli industriali vicini, come spiegato dalla sindaca di Scandicci, Claudia Sereni: “Il nuovo ponte è un’opera fondamentale non solo per i territori direttamente interessati, ma per tutta l’area metropolitana. Si tratta di un’infrastruttura che migliorerà in modo significativo i collegamenti per chi vive nella Piana e per le tante persone che ogni giorno devono raggiungere Firenze per lavoro, studio o altri servizi. Il territorio di Scandicci ospita uno dei principali poli industriali della Toscana, con una forte presenza delle imprese della moda e della pelletteria, e una mobilità più efficiente è un modo per sostenere concretamente il sistema produttivo, agevolando gli spostamenti di lavoratrici e lavoratori e migliorando l’accessibilità delle aziende. Questo investimento conferma l’attenzione concreta della Regione Toscana verso la Piana”.
La macchina dei lavori è dunque avviata e la linea del traguardo è fissata al 2029, anno in cui, terminate le operazioni di collaudo, il nuovo ponte aprirà ufficialmente al traffico, mandando in archivio i disagi storici della Piana.