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Livorno omaggia il suo campione: nasce “largo Igor Protti” davanti allo stadio

Il Consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, l’intitolazione della porzione di piazzale. il sindaco Salvetti: “Ricordare il grande campione, ma soprattutto l’uomo nel suo straordinario rapporto con la città e i livornesi”

Igor Protti nel documentario IGOR. L’eroe romantico del calcio

Una porzione di piazzale Montello, dove si trova lo stadio Armando Picchi, si chiamerà “largo Igor Protti”. Livorno vuole così ricordare il suo campione scomparso a soli 58 anni lo scorso 19 giugno, proprio nel luogo dove il legame con la città si è saldato, oltre il calcio.

Il Consiglio comunale di Livorno, nella seduta di lunedì 28 giugno, ha dato parere favorevole, all’unanimità,  alla proposta del sindaco Luca Salvetti. La giunta può così avviare il procedimento per l’intitolazione.

“Oggi – dice il sindaco – ho portato in consiglio comunale l’atto con il quale nasce largo Igor Protti. L’intera assemblea ha votato favorevolmente rappresentando a pieno lo spirito della città nei confronti di Igor. Dopo i passaggi necessari procederemo con la cerimonia d’intitolazione e con la realizzazione di altre belle iniziative per ricordare il grande campione ma soprattutto l’uomo nel suo straordinario rapporto con Livorno e i livornesi”.

igor protti

La delibera è stata prima approvata dalla quarta commissione consiliare e poi è passata in consiglio. Passaggi che hanno visto sempre il voto compatto, da tutte le parti politiche. Una prova d’amore della città per il suo eterno 10 amaranto.

Lo spazio interessato è quello di fornte all’entrata dello stadio. Una scelta precisa, per evitare cambi di indirizzo alle famiglie residenti intorno alla stadio: a cambiare numerazione e indirizzo sarà solo lo stadio.

Il fischio finale 

Igor Protti  da mesi lottava contro una grave malattia. Il rapporto con Livorno era speciale e nel suo ultimo saluto, affidato alla famiglia, ha voluto lanciare un messaggio ai tifosi.

Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio.

 

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