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L’ensemble femminile Tartit dal Mali in concerto a Firenze: “La musica è tutto per noi”

Giovedì 23 maggio la musica tuareg delle Tartit è pronta incantare Firenze all’interno della rassegna “Mixité” organizzata da Toscana Produzione Musica

Tartit

Giovedì 23 maggio alle 19.00, al PARC Performing Arts Research Centre al piazzale delle Cascine di Firenze arriva in concerto dal nordest del Mali la band Tartit che in lingua tamashek significa “unione, spirito di fratellanza, forza”.

L’evento fa parte della rassegna musicale di Mixité organizzata da Toscana Promozione Musica in collaborazione con il Festival au Désert Firenze.

Il gruppo è nato grazie all’attivista Fadimata Wallet Oumar, conosciuta anche come “Disco”, in un campo profughi in Burkina Faso, dove la musica è stata mezzo di sopravvivenza di fronte ai problemi economici, politici e sociali della regione.

Le Tartit hanno debuttato live al MASA Trade Fair for African Arts ad Abidjan, in Costa d’Avorio nel 1995. Nello stesso anno il gruppo ha partecipato al “Festival delle Voci di Donne” a Liegi, in Belgio.

Ecco la nostra intervista alle Tartit

Quando avete iniziato a fare musica per voi è stato un modo di sopravvivere. Adesso avete raggiunto il successo, viaggiate in tutto il mondo che cos’è per voi la musica oggi?

La musica è tutto per noi, perché la musica è parte di noi, è una tradizione, la musica ci tranquillizza, è una terapia. 

Mi sembra che il mondo stia attraversando un momento difficile, ci sono molte guerre, divisioni, incomprensioni, qual è il ruolo dell’artista, il vostro ruolo in tutto questo?

Il ruolo dell’artista è che deve sensibilizzare, ma è molto difficile in questo periodo di guerra e di disastri. La musica per noi è anche un momento di tranquillità quando suoniamo insieme. Il ruolo della musica è molto importante, deve far ritrovare l’aspetto positivo delle cose anche se non è facile. 

Qual è secondo voi la sfida più grande per le donne nella società di oggi?

Nella nostra società il ruolo della donna è molto importante, deve continuare a parlare della bellezza alla gente in un mondo di guerre. Tutte le donne del mondo devono essere in contatto. Le donne devono incontrasi spesso, perché insieme possono cambiare il mondo. Il mondo appartiene alle donne e sono le donne che si battono tutti i giorni per i loro fratelli.

Fadimata Walet Oumar e le Tartit

Informazioni sull’evento:

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