La linea ferroviaria Lucca–Aulla torna al centro del confronto tra istituzioni, gestori della rete e rappresentanti dei pendolari. L’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni ha convocato un tavolo istituzionale con amministrazioni locali, consiglieri regionali, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia per fare il punto sulle criticità della linea e sugli interventi infrastrutturali previsti nei prossimi mesi.
Al centro della riunione le esigenze segnalate da enti locali e utenti, soprattutto in vista dei lavori programmati da RFI su diversi tratti della ferrovia, interventi ritenuti necessari per garantire sicurezza ed efficienza a una linea caratterizzata da opere infrastrutturali molto datate.
“È stato un momento importante – ha spiegato l’assessore Boni – che ha permesso di fare il punto su una situazione nella quale si scontrano esigenze valide ma contrastanti. La Regione Toscana metterà tutto l’impegno possibile per trovare una sintesi tra le esigenze tecniche di Rfi e le criticità evidenziate dai sindaci”.

Stop ai treni nel weekend del 28 e 29 marzo
Il primo intervento è previsto nel fine settimana del 28 e 29 marzo, quando la circolazione ferroviaria tra Lucca e Aulla Lunigiana sarà sospesa per 55 ore. I lavori riguarderanno la tratta tra Diecimo-Pescaglia e San Pietro a Vico, dove saranno consolidati due ponti ferroviari.
Nello stesso periodo, tra le stazioni di Ponte a Moriano e San Pietro a Vico, verranno svolte attività per la realizzazione del nuovo cavalcaferrovia di Acquacalda e interventi di manutenzione ad alcuni tombini della linea.
Nei cantieri saranno impegnati oltre 30 tra tecnici e operai di RFI e delle ditte appaltatrici, con un investimento complessivo di circa un milione di euro. La circolazione dei treni riprenderà regolarmente il 30 marzo, ma nel weekend interessato dai lavori saranno modificati gli orari di 41 treni.
Bus sostitutivi e tempi di viaggio più lunghi
Per garantire la continuità del servizio, Trenitalia ha previsto corse con bus sostitutivi. I tempi di percorrenza potranno però aumentare anche in relazione al traffico stradale e i posti disponibili potrebbero essere inferiori rispetto al normale servizio ferroviario. Sui bus non sarà possibile trasportare biciclette né animali di grossa taglia, ad eccezione dei cani guida.
I canali di acquisto e informazione di Trenitalia sono già stati aggiornati con il programma dei bus sostitutivi.
Le criticità segnalate dai sindaci
Durante il tavolo istituzionale i sindaci dei territori attraversati dalla linea hanno espresso apprezzamento per gli investimenti previsti, ma hanno anche evidenziato alcune criticità ricorrenti. Tra queste lo scarso preavviso con cui vengono comunicate le interruzioni della linea e la programmazione dei cantieri.
Particolare preoccupazione riguarda inoltre la concentrazione dei lavori nel periodo estivo, quando la Garfagnana e la Lunigiana registrano il maggior afflusso turistico.
I primi cittadini hanno inoltre ricordato i disagi legati al traffico dei camion del marmo che, nei mesi di chiusura della ferrovia, si riversa sulla viabilità ordinaria. Una situazione che, oltre a creare problemi di traffico e sicurezza, comporta anche rischi per la salute a causa della dispersione di polveri.
Tra le richieste avanzate al gestore della rete figurano la riduzione dei tempi di interruzione della linea, la possibilità di prevedere “finestre” di servizio ferroviario anche durante i cantieri estivi e l’eventuale organizzazione dei lavori anche in orario notturno per accorciare i tempi.
Altri cantieri previsti in estate
Oltre agli interventi di marzo, RFI ha annunciato altri due importanti lavori nei mesi estivi: il consolidamento di gallerie e opere civili tra Aulla e Castelnuovo Garfagnana e il rinnovo dei binari nella tratta tra Fornaci di Barga e San Pietro a Vico.
“Gli incontri come questo saranno periodici – ha concluso Boni – proprio per dare continuità al confronto e costruire insieme soluzioni condivise”. Un secondo tavolo istituzionale è già previsto entro la prima metà di maggio.