A Lucca Comics & Games 2026, l’immaginario pop contemporaneo e la grande arte del Manierismo toscano si incontrano in un inedito faccia a faccia grazie alla collaborazione culturale tra la manifestazione e le Gallerie degli Uffizi.
La cornice è l’attesissima retrospettiva ed esperienza immersiva “Go Nagai – Sole, cuore e acciaio”, allestita dal 28 ottobre al 1° novembre al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Qui, tra i giganti d’acciaio che hanno segnato intere generazioni, prende vita una sezione speciale dove l’oltretomba del Sommo Poeta diventa terreno di confronto tra Oriente e Occidente, Rinascimento e fumetto moderno.
Il dialogo: sei capolavori degli Uffizi a Lucca
Gli Uffizi portano a Lucca sei preziosi disegni tardo-cinquecenteschi: cinque tavole dedicate alla Divina Commedia realizzate tra il 1586 e il 1588 da Federico Zuccari, celebre per aver affrescato la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, e la raffinata copia della michelangiolesca Anima dannata, attribuita a Francesco Salviati.
In uno spazio studiato ad hoc, questi fogli dialogano direttamente con le tavole della Divina Commedia a fumetti che Go Nagai firmò negli anni Novanta. Se il maestro giapponese attinse alle incisioni ottocentesche di Gustave Doré per dare corpo ai tormenti e ai demoni interiori dell’uomo, oggi quelle stesse scene si specchiano tematicamente e stilisticamente con le interpretazioni dei maestri manieristi toscani di mezzo millennio fa, svelando un’inaspettata continuità espressiva nel raccontare l’abisso infernale.

Un legame speciale con la Toscana
Per Go Nagai (classe 1945), creatore di pietre miliari come Mazinga Z, Goldrake, Jeeg Robot d’Acciaio e Devilman, la sfida dantesca rappresenta uno dei vertici della sua carriera, capace di gettare un ponte tra la letteratura classica europea e il linguaggio del manga. Un legame profondo con il nostro territorio che la Regione Toscana ha celebrato ufficialmente conferendogli il prestigioso Pegaso per la Cultura, consegnato al sensei nel 2025 in occasione dell’Expo di Osaka.

I giganti d’acciaio al Palazzo delle Esposizioni
Oltre al focus dantesco, l’esposizione lucchese ripercorre la rivoluzione visiva e narrativa di Nagai: dall’invenzione del robot con pilota a bordo, formula che ha ridefinito il genere mecha globale, fino all’impatto culturale scatenato in Italia dall’arrivo di UFO Robot Goldrake nel 1978 e dal mito di Jeeg, entrato perfino nella cinematografia d’autore italiana contemporanea.
Un tributo dovuto a un autore che continua a creare e che, anche di fronte a prove difficili come le ferite inferte dal sisma del 2024 alla sua città natale di Wajima (sede del Go Nagai Wonderland Museum), non ha mai smesso di usare il potere dell’arte e dell’immaginazione per unire mondi apparentemente lontanissimi.