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Lo spettacolo del passaggio del sole nello gnomone del Duomo di Firenze: ecco come vederlo

Il fenomeno è a ingresso gratuito e si svolge, anche in caso di cielo coperto, nei giorni 12 e 19 giugno dalle ore 12.30 alle 13.30. Per assistere è necessario prenotarsi

Solstizio d’estate: torna il passaggio del sole nello gnomone nella Cattedrale di Firenze

Il viaggio perfetto del raggio di sole attraverso lo gnomone del Duomo di Firenze si ripete e, dopo diverso tempo, torna visibile al pubblico.  Posizionato ai 90 metri di altezza, il foro gnomonico è il più alto al mondo. Posto alla base della lanterna della Cupola, forma un disco solare che andrà a sovrapporsi perfettamente all’immagine posta sul pavimento della cappella della Croce, a sinistra dell’Altare Maggiore.

Il fenomeno è a ingresso gratuito e si svolge, anche in caso di cielo coperto, nei giorni 12 e 19 giugno 2026 dalle ore 12:30 alle 13:30. Per assistere è necessario prenotarsi. Per il 12 giugno è possiile prenotarsi a partire dalle ore 9.30 del 5 giugno; per il 19 giugno le prenotazioni sono a partire dalle ore 9.30 del 12 giugno.

Un fenomeno che si ripete dal XV secolo

Lo gnomone, il cui nome deriva dal greco “indicatore”, è di solito un palo, una colonna o un obelisco la cui ombra permette di misurare la posizione del sole nel cielo, ma può anche essere, come nel caso del Duomo di Firenze, un foro praticato nella parete di un ambiente oscurato, che produce l’immagine del disco solare.

E’ dal XV secolo che questo fenomeno si ripete nel Duomo di Firenze, grazie a questo strumento astronomico, il più antico e diffuso al mondo, progettato per misurare la posizione del Sole in cielo e determinare la durata dell’anno solare.

Lo gnomone del Duomo di Firenze, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore (m)

Fu il matematico fiorentino Paolo dal Pozzo Toscanelli a volerlo realizzare nella Cattedrale di Firenze. Entrò in funzione, probabilmente, nel 1475 e fu utilizzato regolarmente fino agli inizi del 1500, quando, per la preoccupazione di eventuali cedimenti della Cupola del Brunelleschi, inizierà a essere impiegato impropriamente per monitorarne la stabilità. Tre secoli dopo, nel 1754, sarà il gesuita Leonardo Ximenes a riportare lo gnomone alla sua funzione originale.

Nella Cattedrale di Firenze il foro gnomonico è stato realizzato con una tavoletta di bronzo recante un’apertura centrale di 4 centimetri di diametro e posta orizzontalmente all’interno della finestra meridionale del tamburo della Cupola, a 90 metri di altezza dal pavimento.

L’altezza dello gnomone è tale che i raggi del Sole, passanti per il foro, colpiscono il pavimento della chiesa solo dalla fine di maggio al termine di luglio e per pochi minuti prima e dopo mezzogiorno. In questo periodo l’immagine solare si forma sul pavimento della Cappella della Croce, dove si trovano una linea meridiana finemente graduata e due marmi circolari, uno dentro l’altro, che funzionano da contrassegni solstiziali. Il maggiore, con un diametro di circa 90 centimetri, ha le stesse dimensioni dell’immagine del sole al solstizio d’estate. Invece, al solstizio invernale, a causa dell’aumentata inclinazione dei raggi solari, l’immagine si formerebbe fuori della Cattedrale, a circa 214 metri di distanza.

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