L’ex ospedale psichiatrico lucchese di Maggiano era una “prigione per matti” poi diventato luogo di terapia. Un passaggio articolato e complesso che la Fondazione Mario Tobino – dal nome dello psichiatra e scrittore che ha contribuito a questa umanizzazione della cura – custodisce e rende fruibili a tutti.
Un percorso nella storia medico-scientifica della struttura ma, ancor più, nella storia della psichiatria: dalla visione organicistica a un approccio più ampio che dal cervello coinvolge la vita e la soggettività dei pazienti. Custode di questa memoria è soprattutto Isabella Tobino, presidente della Fondazione e nipote di Mario, che nel corso di una visita ha mostrato alla presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi i luoghi e il patrimonio raccolto

“È un luogo incredibile”, dice Saccardi. “Proveremo a capire, anche come istituzioni, come valorizzare e non perdere un patrimonio tanto prezioso”. “È davvero importante – ha detto Isabella Tobino – che le istituzioni ci stiano vicino. In questo momento cerchiamo, con tutto il nostro amore e la nostra dedizione, di portare avanti una lotta per far conoscere questi luoghi, affinché restino vivi e accolgano, ancora più di quanto già facciano, tanti giovani che vengono qui a imparare e a capire”.

Maggiano ha rappresentato un luogo all’avanguardia nella cura della salute mentale. Un ospedale-paese creato professor Gherarducci, poi valorizzato da Mario Tobino. “Qui – prosegue la presidente Saccardi – si intrecciano la storia della psichiatria, che in questo luogo ha visto tante sperimentazioni, tanto studio e tanta cura dei pazienti – se si pensa che ce ne sono stati fino a 1500 in quella che era una sorta di cittadella autosufficiente – e la storia di Mario Tobino, che qui ha lavorato per molti anni”.
Nella struttura, tra le sue stanze e nelle pagine dei suoi scritti “possiamo continuare a parlare in modo articolato e profondo di salute mentale. Proprio perché oggi più che mai questo è un tema centrale, come istituzioni stiamo continuando a lavorare e continueremo a investire su questo fronte, affinché la risposta sia sempre più personalizzata e, allo stesso tempo, improntata all’inclusione sociale”, conclude Saccardi.