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Un mese di spettacoli al Materia Prima Festival: il teatro contemporaneo torna di casa a Firenze

Dal 4 marzo al 14 aprile il Teatro Cantiere Florida (e altri spazi) ospiterà il festival che porta a Firenze il meglio del teatro contemporaneo a cura di Murmuris con un focus sull’accessibilità

Oltre un mese di spettacoli tra prime assolute, compagnie nazionali e internazionali, installazioni site-specific e progetti speciali al Materia Prima Festival. 

Dal 4 marzo al 14 aprile al Teatro Cantiere Florida di Firenze e in altri spazi della città torna la rassegna a cura di Murmuris, dedicata alle produzioni più interessanti sulla scena contemporanea.

Il teatro che immaginiamo è un teatro popolare nel senso più alto del termine: un teatro che dialoga con la realtà, che non teme le grandi domande, che sa essere poetico, politico, ironico, necessario

Tra i titoli più interessanti: “Atomica”, della formazione premio Ubu Muta Imago; “Foresto”, rilettura in LIS del capolavoro di Bernard-Marie Koltès firmato dalla compagnia Leone d’Argento Babilonia Teatri; “Several Love’s Request”, le videochat per uomini raccontate dall’attivista LGBTQIA+ e volto di SKAM Italia Pietro Turano con Pietro Angelini.

E ancora “Exhibition”, installazione in movimento del duo premio Hystrio Cuocolo/Bosetti; “Je suis radio”, in prima italiana la nuova creazione della sound artist Gaia Ginevra Giorgi; “Speeed”, progetto ultra-adrenalinico del visionario collettivo Parini Secondo.

Ospite d’eccezione Eugenio Barba, iconico fondatore dell’Odin Teatret, al festival per celebrare 90 anni sul palcoscenico.

Focus 2026 l’accessibilità: il teatro come luogo inclusivo

Il teatro come luogo inclusivo e condiviso, un rito collettivo che non lascia indietro nessuna e nessuno, è questo il focus della sedicesima edizione.

“Quest’anno abbiamo scelto come tema una parola che non è uno slogan, ma una direzione precisa: accessibilità”, spiegano i Murmuris. “Accessibilità, prima di tutto, come diritto. Il teatro nasce come spazio condiviso, come rito collettivo, e non può permettersi di escludere. Per questo il nostro programma include spettacoli in LIS, pensati non come un’aggiunta, ma come parte integrante della proposta artistica. Ma accessibilità, per noi, significa anche altro. Significa lavorare sui contenuti, sui linguaggi, sulle storie. Significa credere che la complessità non debba mai trasformarsi in chiusura, che la qualità non faccia rima con élite, e che la profondità possa parlare a chiunque, senza semplificazioni banali né barriere invisibili. Il teatro che immaginiamo – e che abbiamo cercato di portare in questo festival – è un teatro popolare nel senso più alto del termine: un teatro che dialoga con la realtà, che non teme le grandi domande, che sa essere poetico, politico, ironico, necessario”.

Un’edizione dunque che intreccia grandi maestri e nuove creazioni, attenzione all’accessibilità (LIS), dialogo intergenerazionale e forte vocazione formativa, confermando il festival come spazio di confronto civile oltre che artistico.

Tutti gli spettacoli del Materia Prima Festival

Il festival si apre il 4 marzo al Cantiere Florida con “Atomica” di Muta Imago, ispirato allo scambio epistolare tra il filosofo Günther Anders e l’aviatore statunitense Claude Eatherly: un confronto umano e filosofico sulle responsabilità di Hiroshima e sulla natura del male.

Quattro le prime assolute:

“Je suis radio” di Gaia Ginevra Giorgi, performance sonora site-specific che trasforma la Ex Centrale Fiat in una stazione medianica temporanea (19/03 ore 19.00 e 21.00)
“Primo Amore” di Sotterraneo su testo di Letizia Russo, ritorno doloroso alle origini tra memoria e identità (10/03, 13/03 e 15/03 ore 21.00 Bar delle Baracche Verdi, Isolotto).
“Quattro Quarti”, in cui Alessandro Averone intreccia testi di Samuel Beckett in un unico movimento scenico (31/03 ore 21.00 Cantiere Florida).
“La prima e l’ultima” dei Sacchi di Sabbia, omaggio ad Aristofane che fonde Acarnesi e Pluto in un ibrido corrosivo (20/03 ore 19.00 Cantiere Florida)

Tra i titoli di rilievo nazionale:

“Foresto”, rilettura in LIS ed elettronica di La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès firmata Babilonia Teatri (6/03 ore 21.00 Cantiere Florida)
“Kamikaze” di Giulio Santolini, gioco teatrale interattivo sulla società dello spettacolo (26/03 ore 21.00 Cantiere Florida)
“Several Love’s Request” di Pietro Turano e Pietro Angelini, indagine sui desideri maschili nati nelle videochat (12/03 ore 21.00 Cantiere Florida)
“Exhibition” di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti, esperienza immersiva al Museo Stefano Bardini (11/04 ore 18.30 e 12/04 ore 18.30)
“Molto dolore per nulla” di Luisa Borini, tra confessione e stand up (10/04 ore 21.00 Cantiere Florida)
“Seconda Classe” di Controcanto Collettivo, riflessione sulle disuguaglianze (28/03 ore 21.00 Teatro Niccolini)
“Batracomiomachia” del Teatrino dei Fondi, parodia epica per famiglie amata da Giacomo Leopardi (22/03 ore 16.30 Cantiere Florida).

La chiusura il 13 e 14 aprile è dedicata a Eugenio Barba, che celebra 90 anni tra incontri, dialoghi e spettacoli in collaborazione con l’Università di Firenze: dal talk “Lo scandalo della durata” con Sotterraneo, alla presentazione dell’autobiografia Le mie vite nel Terzo Teatro, fino a “Compassione” dell’Odin Teatret con Julia Varley.

Evento extra il 27 aprile con “Speeed” dei Parini Secondo, incursione ad alta energia nel Para Para giapponese anni ’90, a conclusione del progetto formativo “NOI 2026_Teenager a teatro”.

La prima e l’ultima

 

Informazioni sull’evento:

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