Dal 1° aprile al 30 settembre Casa Buonarroti ospita la mostra “Michelangelo verso il mito. Dal restauro nuova luce su Tiberio Titi”, dedicata al recupero di uno dei dipinti più significativi del museo fiorentino.
Al centro dell’esposizione la Collocazione del busto di Michelangelo sulla tomba di Santa Croce (1618–1620), opera di Tiberio Titi, restaurata grazie al sostegno dei Friends of Florence.
L’intervento ha restituito brillantezza cromatica e leggibilità alla tela, rivelando dettagli finora nascosti, tra cui la firma dell’artista, e permettendo nuove analisi sulla tecnica pittorica.
“Per la prima volta – commenta la curatrice Cristina Acidini – si può osservare da vicino, grazie al restauro di Elizabeth Wicks, un’opera singolare dal soggetto unico: nessun dipinto, infatti, raffigura la sistemazione finale di un monumento funebre, in questo caso particolarmente illustre perché dedicato a Michelangelo Buonarroti. Il restauro consente inoltre di valorizzare un artista poco noto ma di grande talento, quale fu Tiberio Titi. Anche per questo siamo grati ai Friends of Florence che hanno sostenuto l’intervento”.

Il dipinto, che raffigura la sistemazione del busto di Michelangelo nella Basilica di Santa Croce, è una testimonianza chiave del progetto celebrativo ideato da Michelangelo Buonarroti il Giovane per esaltare la memoria del grande artista.
La scena, caratterizzata da forti contrasti luministici di matrice caravaggesca, rappresenta un unicum nella pittura fiorentina del primo Seicento.
Curata da Cristina Acidini e Alessandro Cecchi, la mostra ricostruisce il contesto storico e culturale della commissione attraverso documenti d’archivio, materiali preparatori e il bozzetto originale dell’opera. Un percorso arricchito da apparati didattici e multimediali che illustrano anche le complesse fasi del restauro.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di recupero delle opere commissionate per la Galleria da Michelangelo il Giovane e conferma il ruolo di Casa Buonarroti come centro di conservazione e valorizzazione dell’eredità michelangiolesca.
