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Oltre 6,7 milioni dalla Regione Toscana alle aziende vitivinicole per nuovi investimenti

Per richiedere i contributi le imprese devono avere alcuni requisiti e sono previsti criteri di priorità per le domande dei viticoltori che si trovino in determinate condizioni

Autunno in vigna in Toscana

La Regione Toscana ha approvato un bando da 6,77 milioni di euro, nell’ambito dell’intervento “Investimenti OCM Vino”, per sostenere le aziende vitivinicole nella campagna 2026/2027.

Le risorse finanzieranno investimenti annuali destinati a innovazione, qualità e competitività del settore.

Il provvedimento, proposto dall’assessore Leonardo Marras, punta in particolare su giovani imprenditori, sostenibilità e imprese situate in aree svantaggiate o colpite dalle alluvioni del 2023-2024.

Come dichiara il presidente della Regione, Eugenio GianiLa Toscana guarda agli investimenti e punta sul settore vitinicolo che conferma attrattività, innovazione e capacità di reazione verso mercati e nuove fasce di consumatori. In questo caso si investe su giovani e anche su imprese localizzate in zone vantaggiate e anche che si trovino nei comuni colpiti da alluvioni negli anni 2023 e 2024. E’ un approccio che unisce futuro e territorio”.  

“Con queste risorse – spiega Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura della Regione Toscana – sosteniamo le imprese che innovano, che puntano sulla qualità, con premialità riservate alla sostenibilità e ai giovani, rafforzando la competitività del nostro sistema produttivo e sostenendo i territori, in particolare quelli più fragili e colpiti dagli eventi alluvionali degli ultimi anni. Il settore vitivinicolo rappresenta uno dei pilastri dell’economia agricola e dell’immagine della Toscana nel mondo, sta attraversando una transizione importante e oggi più che mai dobbiamo continuare a sostenerlo, con misure concrete come questa che va nella direzione di un’agricoltura organizzata, sostenibile e capace di creare sviluppo e lavoro”.

Come partecipare al bando

Possono accedere ai contributi le aziende che producono, trasformano o confezionano vino, mentre sono escluse quelle che svolgono solo attività commerciale.

Gli investimenti ammessi riguardano macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie (anche digitali) per migliorare produzione, conservazione e qualità.

Le spese devono essere comprese tra 30mila e 400mila euro per le PMI e tra 100mila e 500mila euro per le imprese più grandi. I contributi coprono fino al 40% dei costi per le PMI, con percentuali minori per aziende di dimensioni maggiori.

Sono previsti criteri di priorità per imprese biologiche o certificate, giovani imprenditori (18-40 anni) e aziende situate in territori svantaggiati o colpiti da eventi alluvionali.

La gestione operativa del bando sarà affidata ad Artea e la misura rientra nel progetto regionale Giovanisì.

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