Promuovere il teatro e lo spettacolo dal vivo come strumenti di crescita culturale, educativa e sociale per le giovani generazioni: è questo l’obiettivo del progetto della Fondazione Toscana spettacolo che porta il teatro nelle scuole, attuando la legge regionale 56 del 2025“Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche”, ed è stato presentato stamani in Regione.
109 iniziative in 99 scuole della Toscana
dall’assessora alla cultura Cristina Manetti insieme alla presidente di Fondazione Toscana Spettacolo Cristina Scaletti e dalla direttrice Patrizia Coletta.
Per la stagione 2025/2026 il progetto conta 109 iniziative sviluppate in 788 appuntamenti tra laboratori, spettacoli, workshop e lezioni, coinvolgendo bambine, bambini, ragazze e ragazzi di circa 99 scuole presenti in 46 Comuni delle dieci province toscane. Le attività vengono realizzate con il coinvolgimento di 47 compagnie, di cui 39 toscane, per un investimento complessivo di 247mila euro.
Un incremento significativo rispetto alla stagione precedente, con 403 appuntamenti in più rispetto al 2024/2025, reso possibile anche grazie alla legge regional56 del 2025 che destina 100mila euro l’anno per il triennio 2025-2027 alla realizzazione delle attività.
“La Toscana è la prima Regione in Italia ad avere l’ambizione di elevare le arti e l’educazione teatrale a materia formativa curricolare – ha dichiarato l’assessora alla cultura della Toscana Cristina Manetti – è un segnale importante, che conferma quanto il teatro possa avere un valore educativo, culturale e sociale all’interno del percorso scolastico. Questo progetto, unico nel suo genere, sta già riscuotendo un grande successo: nel primo anno di attuazione ha coinvolto numerosi Comuni toscani, quasi cento scuole e oltre cento progetti. Portare il teatro nelle scuole significa offrire alle ragazze e ai ragazzi nuove occasioni di crescita, partecipazione e formazione. I risultati ottenuti in questo primo anno sperimentale ci danno grande soddisfazione e confermano la validità del percorso intrapreso”.
Il “Progetto Scuole” di Fondazione Toscana Spettacolo
Il “Progetto Scuole” rappresenta uno dei settori strategici dell’attività di Fondazione Toscana Spettacolo, che dal 2014 promuove percorsi dedicati agli studenti di ogni ordine e grado attraverso lezioni, laboratori e workshop curati da artisti e compagnie professionali. Nella stagione 2025/2026 sono inoltre previste 219 recite di teatro per ragazze e ragazzi, inserite nella programmazione artistica che coinvolge oltre 70 Comuni toscani.
“È un orgoglio – ha aggiunto la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo Cristina Scaletti – far parte di una Regione che per prima ha sentito il bisogno di elevare le discipline dello spettacolo a materia educativa curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. E lo è altrettanto guidare la Fondazione che ha ricevuto l’incarico di dare attuazione a questo impegno verso i nostri studenti, che sono la risorsa più preziosa per il nostro oggi e il nostro domani. Del resto, è dal 2014 che Fondazione Toscana Spettacolo ha avviato le attività del ‘Progetto Scuole’, proponendo, lezioni, laboratori, work shop curati da artisti e compagnie qualificate, che arricchiscono di contenuti e partecipazione attiva la fitta attività di spettacoli in orario scolastico. I numeri raccontano poi della programmazione mirata e inserita nelle stagioni teatrali, in collaborazione con le amministrazioni comunali, e delle rassegne per i giovani nei teatri e negli spazi di oltre 70 Comuni toscani appartenenti al nostro Circuito. Questo patrimonio sarà ora messo al servizio ed esteso a tutto il territorio regionale, affinché la scuola diventi sempre di più palestra di educazione e crescita felice quanto consapevole, come solo il teatro in tutte le sue forme riesce a fare.”
Le attività affrontano anche temi legati alla cittadinanza, all’inclusione e al contrasto del disagio giovanile. Tra i progetti realizzati figurano laboratori contro il cyberbullismo, percorsi dedicati ai diritti, attività teatrali rivolte a studenti a rischio povertà educativa e iniziative di educazione alla relazione e al rispetto reciproco.
Parallelamente prosegue anche il lavoro rivolto ai docenti, con percorsi di formazione sviluppati in collaborazione con INDIRE, ARTI – Associazione delle Reti Teatrali Italiane e i Circuiti Regionali Multidisciplinari italiani, attraverso corsi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e laboratori dedicati all’inclusione e all’educazione alla visione teatrale.