Una scossa di terremoto è stata avvertita intorno alle 10:15 di martedì 4 agosto in un’ampia porzione della Toscana settentrionale, con segnalazioni arrivate soprattutto dalle province di Lucca, Pisa e Massa-Carrara.
Un’altra scossa è stata avvertita intorno alle 13, Ingv ha registrato una magnitudo di 3.2 con epicentro a 5 km dalla citta, a una profondità di 11 km.
Il terremoto è stato di magnitudo 4.3 con epicentro a 7 chilometri da Pisa, il sisma è stato a una profondità di 8 km.
Le scosse sono state percepite da molti cittadini, in numerosi edifici pubblici e uffici le persone hanno lasciato precauzionalmente le postazioni di lavoro per raggiungere l’esterno.
Secondo le prime informazioni, al momento non risultano richieste di soccorso legate a crolli o feriti.
Nel nodo di Pisa la circolazione ferroviaria, sospesa dalle 10:30 per consentire la verifica dello stato delle linee dopo la scossa di terremoto che ha interessato la zona, è in graduale ripresa. Le operazioni hanno avuto effetti sulla mobilità ferroviaria con ritardi, limitazioni e cancellazioni (che persistono tuttora) sia per i treni a lunga percorrenza che per i treni regionali.
La Torre di Pisa e tutti gli altri musei e monumenti di piazza dei Miracoli non hanno subito alcuna conseguenza in seguito alla scossa di terremoto. Le misure di sicurezza al momento sono invariate e tutti i monumenti restano aperti alle visite senza alcuna contro indicazione.
Convocata l’Unità di crisi regionale
La Regione Toscana ha immediatamente attivato il sistema regionale di Protezione Civile.
Convocata l’Unità di crisi regionale alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika con la Direzione difesa del suolo e Protezione civile, insieme alle Prefetture, le Province, i Comuni interessati, i gestori dei servizi essenziali e tutte le componenti del sistema di Protezione civile, per seguire costantemente l’evoluzione della situazione e coordinare le verifiche sul territorio.
“Abbiamo attivato immediatamente il sistema regionale di Protezione civile e convocato l’Unità di crisi per garantire il massimo coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti”, sottolinea il presidente Giani. “Siamo in costante contatto con i territori, con le Prefetture e con gli enti competenti per seguire l’evoluzione della situazione. Le verifiche effettuate finora non hanno evidenziato segnalazioni di danni a persone, abitazioni, strutture sanitarie o altre infrastrutture strategiche. Continuiamo comunque a monitorare la situazione con la massima attenzione”.
“La forte scossa – aggiunge il sottosegretario Dika – è stata avvertita in un’ampia parte della Toscana e ha determinato centinaia di chiamate al Numero Unico di Emergenza 112, con molte persone che, a scopo precauzionale, sono uscite dalle proprie abitazioni. Sono in corso alcune evacuazioni precauzionali e le verifiche tecniche su edifici pubblici, scuole e infrastrutture, in raccordo con Comuni, Vigili del Fuoco, Prefetture e gestori dei servizi. Al momento non risultano segnalazioni di feriti né di danni a edifici residenziali o strutture sanitarie, ma il sistema regionale continuerà a seguire l’evoluzione della situazione”.
I Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc) e i propri tecnici per l’esecuzione dei sopralluoghi e delle verifiche sugli edifici pubblici e privati maggiormente sensibili. Analoghe attività di monitoraggio sono in corso negli altri territori interessati dalla percezione della scossa.
Per quanto riguarda il sistema sanitario, sono state disposte verifiche precauzionali su alcune strutture ospedaliere dell’area pisana. Presso il presidio di Santa Chiara sono stati temporaneamente interdetti alcuni locali per consentire accertamenti tecnici, mentre ulteriori controlli sono in corso presso una struttura del presidio di Cisanello. Non sono stati segnalati danni alle persone né situazioni di rischio per pazienti e operatori sanitari.