Dal 27 febbraio al 1° marzo 2026 la Stazione Leopolda di Firenze ospita la quinta edizione di Testo [Come si diventa un libro], l’evento dedicato all’editoria contemporanea organizzato da Pitti Immagine, in collaborazione con Stazione Leopolda e ideato da Todo Modo. Un appuntamento che negli anni si è affermato come uno dei principali momenti di confronto sul mondo dei libri in Italia, capace di mettere in dialogo autori, editori, traduttori, librai e lettori.
L’edizione 2026 si presenta con numeri importanti: 165 case editrici, di cui 23 alla loro prima partecipazione o di ritorno, oltre 180 autrici e autori provenienti da diversi Paesi e quasi 200 appuntamenti tra presentazioni, panel, seminari, laboratori e produzioni originali.
Le sette stazioni dell’editoria
Anche quest’anno il programma di Testo è strutturato attorno alle sette stazioni che raccontano il percorso di un libro: Il manoscritto, Il risvolto, La traduzione, Il segno, Il racconto, La libreria, Il lettore. Un’impostazione che consente di osservare da vicino tutte le fasi della filiera editoriale, dal momento della scrittura fino all’incontro con il pubblico.
Il tema scelto per la quinta edizione è l’Estro, inteso come spinta creativa, irrequietezza intellettuale e capacità di trasformazione. Un filo conduttore che attraversa incontri e attività, a partire dalla lectio di Stefano Bartezzaghi, dedicata proprio al significato dell’estro nella scrittura e nel linguaggio.

Ospiti e temi: identità, conflitti, generazioni
Tra i temi centrali di Testo 2026 ci sono le questioni legate all’identità, al genere e ai linguaggi con cui il contemporaneo si racconta. In questo quadro si inserisce il seminario TESTOFFICINA di Paul B. Preciado, Più di due sessi. Liberare i nostri corpi oltre la gabbia del binarismo, un percorso di riflessione sulle distinzioni di genere nella modernità e sulle loro implicazioni politiche e sociali. Ampio spazio è dedicato anche all’attualità internazionale, con la presenza dello storico Ilan Pappé, che dialogherà sul conflitto israelo-palestinese, e con incontri legati a saggi e libri che aiutano a comprendere le crisi geopolitiche del presente. Tra le voci internazionali più attese c’è Yasmina Reza, che a Firenze presenta Da nessuna parte in dialogo con Chiara Valerio, in quella che sarà l’unica occasione italiana per incontrare la scrittrice francese.
Esordienti, “secondi libri” e traduzione
Testoconferma il panel dedicato agli autori esordienti, affiancandogli una delle principali novità di questa edizione: “Confermario”, uno spazio riservato agli scrittori che, dopo il primo libro, sono riusciti a pubblicare un’opera successiva, affrontando una delle fasi più delicate del percorso editoriale. Torna anche il panel sulla traduzione, che nel 2026 si concentra sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale, tema sempre più centrale per chi lavora sul testo e sui linguaggi.
Librerie, bookclub e comunità dei lettori
Uno degli obiettivi dichiarati di Testo 2026 è il rafforzamento del legame con le comunità dei lettori. In questa direzione va il coinvolgimento di circa quaranta librerie partner in tutta Italia, che diventano punti di riferimento per informarsi sull’evento e acquistare i biglietti, oltre alla partecipazione di numerosi bookclub, fisici e digitali. La stazione La libreria, curata da Maddalena Fossombroni e Pietro Torrigiani, propone incontri e laboratori dedicati al ruolo delle librerie nella diffusione della lettura, mentre all’esterno della Leopolda tornano le Passeggiate letterarie, percorsi urbani guidati da scrittori e associazioni.

Collaborazioni e presenze istituzionali
Anche nel 2026 la Regione Toscana sarà presente a Testo con uno stand dedicato a un focus sull’80° anniversario del voto alle donne e sulla situazione in Iran, all’interno del progetto La Toscana delle Donne. Spazio anche al ricordo di Oliviero Toscani, a un anno dalla sua scomparsa. Numerose le collaborazioni culturali, dal Gabinetto Vieusseux al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, che porta in Leopolda una selezione di volumi dall’archivio di Lara-Vinca Masini, fino a il Post, presente con incontri e attività legate alla non fiction e alla lettura della realtà.