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Torna a splendere il Tepidarium del Roster, gioiello di ferro e vetro nel Giardino dell’Orticoltura

Dopo nove mesi di lavori e un investimento di 270mila euro, lo storico edificio ottocentesco riapre alla città: restaurata la struttura e migliorate fruibilità e condizioni microclimatiche

Torna a splendere uno dei luoghi più suggestivi di Firenze: è il Tepidarium del Roster, nel Giardino dell’Orticoltura, che dopo un importante intervento di restauro viene restituito alla città in occasione della riapertura della tradizionale mostra mercato di fiori e piante.

Realizzato nel 1880 dall’architetto e ingegnere Giacomo Roster, il Tepidarium è una monumentale struttura in ferro e vetro lunga 38,50 metri, larga 17 e con oltre 650 metri quadrati di superficie.

La caratteristica copertura a carena di nave raggiunge i 14 metri di altezza e richiama le grandi architetture in vetro dell’Ottocento, a partire dal Crystal Palace di Joseph Paxton, reinterpretate da Roster con soluzioni originali.

Il restauro, durato nove mesi e costato 270mila euro, ha interessato l’involucro dell’edificio, con il recupero e la sostituzione degli elementi deteriorati in policarbonato, ghisa e acciaio, oltre alle finiture.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al miglioramento delle condizioni di utilizzo dello spazio. È stato realizzato un sistema automatizzato di aperture in copertura che favorisce la ventilazione naturale e contribuisce a migliorare il microclima interno.

Sono state inoltre revisionate le strutture murarie e migliorato il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, garantendo maggiore conservazione e durabilità dell’edificio.

Tepidarium

La riapertura conferma anche la vocazione pubblica del Tepidarium, che potrà continuare a ospitare mostre, eventi culturali, concerti, attività scientifiche e didattiche, iniziative per bambini e manifestazioni pubbliche.

Un luogo capace, fin dalle sue origini, di adattarsi a funzioni diverse e di mettere in relazione patrimonio storico, cultura, natura e vita cittadina.

“Il Tepidarium del Roster è uno dei luoghi che meglio raccontano la capacità di Firenze di custodire la propria storia e, allo stesso tempo, di continuare a viverla”, ha sottolineato la sindaca Sara Funaro, ricordando la volontà dell’amministrazione di restituire piena funzionalità a uno spazio destinato a rimanere aperto alla città.

La storia del Tepidarium comincia il 18 maggio 1880, quando venne inaugurato in occasione della prima Esposizione Nazionale della Federazione Orticola Italiana, alla presenza delle autorità cittadine e con il patrocinio di Umberto e Margherita di Savoia.

Già allora l’edificio rappresentava una straordinaria novità architettonica. La stampa dell’epoca ne celebrò l’originalità: La Nazione lo definì un “immenso tepidario” e una costruzione di grande eleganza, considerata senza eguali in Italia e forse anche in Europa.

A oltre 140 anni dalla sua nascita, il Tepidarium del Roster torna così a essere pienamente fruibile, conservando il fascino della sua architettura ottocentesca e aprendosi a una nuova stagione di cultura, incontri e iniziative nel cuore del Giardino dell’Orticoltura.

Tepidarium

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