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La Toscana in barca a vela: un viaggio in 18 porti per raccontare le bellezze della costa

Il viaggio del giornalista Massimo Canino in quattro mesi farà diciotto soste lungo la costa e nell’arcipelago, per far conoscere le perle del mare toscano e sensibilizzare al rispetto ambientale

Faro, isola di Capraia

Far conoscere le meraviglie dell’arcipelago e della costa della Toscana e sensibilizzare l’opinione pubblica verso i temi legati all’ambiente e al rispetto del mare. Sono questi gli obiettivi del viaggio ideato dal giornalista Massimo Canino che a bordo della barca a vela Mary Bird VII, con al suo fianco lo skipper Leonardo Consortini, da giugno a settembre, miglio dopo miglio, sarà impegnato a raccontare le “perle” magari poco conosciute, ma non per questo meno affascinanti, del mare toscano, e le storie di vita raccolte nei porti, nei quali approderà.

L’iniziativa nasce in collaborazione con tre assessorati della Regione Toscana: all’ambiente, alle infrastrutture e al turismo ed è stata presentata in Palazzo Strozzi Sacrati alla presenza del presidente Eugenio Giani.

“Questo progetto sarà importante per indirizzare l’attenzione verso le nostre coste e il nostro arcipelago che sono unici– ha detto il presidente Giani- con delle potenzialità attrattive enormi da un punto di vista turistico. Pensate per esempio a Pianosa, con scorci da ‘Caraibi della Toscana’, ma potrei citare ad una ad una le nostre isole. Questo progetto invita alla consapevolezza del mare come elemento identitario della Toscana. E’ perciò importante saper coniugare la fruizione e gli investimenti con l’attenzione massima all’ambiente”.

18 tappe lungo la costa e le isole

Un viaggio che ha come luogo di partenza e di arrivo il Porto della Maremma, a Marina di Grosseto, e che prevede la sosta in ciascuno dei 18 porti per alcuni giorni, per promuovere i temi dell’iniziativa attraverso conferenze stampa, incontri con i diportisti, con i residenti e con i giovani aspiranti velisti. Il programma prevede anche la realizzazione di materiale multimediale e social e la distribuzione di materiale informativo e educativo su ecologia, ambiente ed economia sostenibile.

Il viaggio di Massimo Canino toccherà quindi Marina di Pisa, Livorno, l’isola di Capraia e poi diverse località dell’Isola d’Elba: Marciana Marina, Portoferraio, Rio Marina, Porto Azzurro e Marina di Campo. Da lì ripartirà alla volta di Marina di Salivoli (Piombino), la Marina Arcipelago Toscano (Pontedoro) e poi Punta Ala, Talamone, Porto Santo Stefano, l’Isola del Giglio e la Marina di Cala Galera.

“È un progetto di approfondimento non solo dei nostri porti e delle marine ma del loro entroterra, delle storie da raccontare lungo il percorso – ha detto l’assessore a trasporti e infrastrutture Stefano Baccellicome Regione Toscana ci è venuto naturale accompagnare questo progetto. 4 mesi, 18 porti, sarà un’esperienza davvero significativa”.

“Il mare e il giornalismo da sempre per me due grandi passioni – ha detto Massimo Canino – desidero che attraverso la realizzazione di questo progetto, possano finalmente convivere, ma non solo, divengano addirittura complementari e sinergiche tra di loro.”

Un viaggio che diventerà un libro

Al termine del viaggio verrà inoltre pubblicato da edizioni Minerva il libro “FRONTEMARE… Storie straordinarie dai porti di Toscana”, con la prefazione del presidente Eugenio Giani.
Il volume conterrà storie di vita dei toscani incontrati lungo il percorso da Massimo Canino. Alcune storie sono già state raccolte, come quella di un uomo di 82 anni, uno degli ultimi minatori di pirite a Capoliveri, che per 30 anni ha lavorato nelle viscere della terra.

Oppure quella del medico Carlo Giordano la cui esistenza in odore di Santità raccontata dalla figlia, fa interrogare la coscienza. Oltre a visitare gratuitamente i suoi pazienti, nella Maremma infestata dalla malaria, ai più poveri dava loro persino il denaro per acquistare le medicine. Parte del ricavato dalla vendita del libro FRONTEMARE verrà devoluto dall’autore, all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

“Un bel viaggio che descrive il sistema dei porti e della costa, ma anche le comunità, le storie, il lavoro – conclude l’assessore al turismo della Toscana, Leonardo Marrasin Toscana abbiamo valori straordinari dal punto di vista della nautica in termini di produzione, ma anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico, quindi tutto un sistema che deve essere raccontato per valorizzare un turismo sempre più sostenibile”

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