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Toscana e Umbria: un patto per infrastrutture, sanità e ambiente

L’intesa tra le due Regioni per “l’Italia Mediana” al centro di un incontro tra il presidente Giani e la presidente Proietti

Il presidente della Toscana Eugenio Giani e la presidente dell’Umbria Stefania Proietti

Infrastrutture, cultura, sanità e ambiente: sono questi i temi al centro del patto dell'”Italia Mediana” tra Toscana e Umbria, pensato per far contare il Centro Italia e creare sinergie tra le due Regioni, che ha visto ieri il incontro programmatico tra il presidente Eugenio Giani e la presidente Stefania Proietti.

Alta velocità e mobilità interna

“Un patto all’insegna della concretezza – ha detto il presidente Gianiconcretezza che chiediamo al Governo quando si parla della Stazione Medioetruria dell’Alta Velocità. Su questo tema cruciale c’è bisogno di un tavolo urgente che coinvolga i ministri Salvini e Giorgetti e i due presidenti di Regione, per confrontarsi sui progetti in maniera effettiva, anche perché per ora in Finanziaria non figurano risorse previste. A fronte del collegamento AV sulla dorsale nord-sud del Paese, per le nostre comunità chiediamo i collegamenti veloci che fermino nelle stazioni del territorio: Orvieto, Chiusi, Cortona-Camucia e Arezzo. Serve potenziare la mobilità interna tra le due regioni e per questo auspichiamo dal Governo precisazioni su tempi e risorse” ha detto Giani.

Collaborazione in sanità e ambiente

Umbria e Toscana sono al lavoro anche per sottoscrivere accordi specifici per collaborare nell’ambito della sanità: sinergie che hanno l’intento di migliorare i servizi e difendere la sanità pubblica universale e prossima al cittadino.
Per quanto concerne l’ambiente il presidente Giani ha ribadito la collaborazione che riguarda l’invaso artificiale di Montedoglio.È in grado – ha detto Giani– di contenere 135 milioni di metri cubi di acqua. È giusto che vi sia la possibilità di rilascio, che integra le necessità del Trasimeno, lago del Centro Italia”. 

Il 2026 anno francescano

Elemento fondante del patto tra le due Regioni è anche la cultura. Il 2026 infatti è l’anno francescano che unisce Umbria e Toscana legate alla figura di San Francesco Patrono d’Italia. “Il primo atto che riguarda la cultura sarà unire le vie dei cammini che collegano le vie di San Francesco alla Francigena” ha detto Giani.

“Con grande cordialità e sintonia d’intenti – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – rinnoviamo oggi quelle intese che già avevamo trovato a Castiglione del Lago nel giugno scorso. Si tratta di un ulteriore passo verso quell’Italia Mediana che entrambi vogliamo rafforzare mettendo insieme i tanti argomenti sui quali ci troviamo in sintonia. Sul tema dei trasporti, oltre a volere fortemente l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo sul tema dell’Alta Velocità, vogliamo porre l’attenzione sul transito dei nostri Intercity sulla linea direttissima, evitando il transito sulla linea lenta. Ma gli accordi coinvolgono anche l’acqua che riceveremo dalla Toscana dalla diga del Montedoglio, le sinergie che vogliamo mettere in campo per i cammini e le celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di Francesco e quelle che siamo d’accordo di trovare nel campo sanitario per quanto riguarda mobilità passiva e centri di ricerca di eccellenza”.

 

 

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