Uno sguardo sul presente della musica dal vivo, tra ricerca e sperimentazione sonora: tutto questo è Tradizione in Movimento, la rassegna a cura di Musicus Concentus, che porta in Toscana alcune tra le esperienze più significative della musica d’avanguardia e della contemporaneità.
Il programma, articolato in diverse rassegne e collaborazioni sul territorio, ruota in questa prima parte dell’anno soprattutto attorno alla Sala Vanni, cuore della proposta concertistica, grazie al supporto della Fondazione CR Firenze.
Le attività si realizzano inoltre con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune e della Città Metropolitana di Firenze, e con il sostegno dell’Opera di Santa Maria del Fiore per i concerti al Museo dell’Opera del Duomo.
“La stagione di Musicus Concentus – spiega l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti – conferma il valore di un progetto culturale ampio che da oltre trent’anni attraversa i linguaggi della contemporaneità con coerenza, qualità e capacità di rinnovamento. Tradizione in Movimento è un esempio virtuoso di come la ricerca musicale possa dialogare con i territori, coinvolgere pubblici diversi e valorizzare luoghi simbolici, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della Toscana come spazio aperto alla sperimentazione e alla creatività”.

Il programma dei concerti
Sono dieci i concerti in Sala Vanni, per una programmazione che attraversa linguaggi e generi, dal jazz alla canzone d’autore, dall’elettronica alla sperimentazione.
Dopo il sold out dell’anteprima con il Maccianti Tavolazzi Gatto Trio, il calendario si apre con il ritorno di John De Leo (13 febbraio), artista dalla vocalità trasversale che dialoga con la chitarra di Fabrizio Tarroni e l’elettronica di Franco Naddei.
Torna poi Indieretta Show, il format ideato da Francesco “Maestro” Pellegrini, che unisce musica e racconto in una dimensione intima e partecipata: protagonisti Rachele Bastreghi (20 febbraio) e Davide Toffolo (20 marzo).
Ampio spazio è dedicato alla ricerca sonora internazionale con la rassegna Disconnect: tra gli appuntamenti, l’unica data italiana della violinista e compositrice Vanessa Bedoret (6 marzo), il live di Loraine James con il progetto Whatever The Weather (27 marzo) e quello di FRANKIE & Kelman Duran (8 maggio), che intrecciano elettronica, club culture e riflessione identitaria.
Da segnalare anche la prima italiana dei Bitchin Bajas (10 aprile), progetto di riferimento nel panorama ambient e psichedelico contemporaneo.
La canzone d’autore resta centrale con Bianco (18 aprile) e Filippo Gatti insieme a Riccardo Sinigallia (24 aprile), mentre la stagione in Sala Vanni si chiude il 15 maggio con Steven Brown, storico leader dei Tuxedomoon, che presenta il nuovo album In This Very World.
Parallelamente, prosegue la programmazione al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, che ospita concerti pensati per il dialogo tra musica e spazio monumentale.
Tra gli appuntamenti: Tujiko Noriko (12 febbraio, ingresso gratuito su prenotazione), Teho Teardo (16 aprile) con un progetto ispirato a Twin Peaks, Baptiste Trotignon in piano solo (21 maggio) e Lodo Guenzi (11 giugno) per Indieretta Show.
Fuori Firenze continuano infine le collaborazioni storiche: a Prato con il festival MetJazz, che l’8 marzo ospita il James Brandon Lewis Trio, tra le voci più autorevoli del nuovo jazz statunitense; a Livorno con la rassegna My Generation, realizzata insieme all’Associazione The Cage, dedicata alle nuove generazioni di artisti e pubblico, confermando l’impegno formativo e di scouting del Musicus Concentus.
