Carnevale di Viareggio: 147 anni di arte di cartapesta e divertimento

di Ilaria Giannini

Dal 1 al 25 febbraio torna l'appuntamento con la grande festa che anima la città: sei i corsi mascherati in programma, con fuochi d'artificio, veglioni e feste rionali

Con sei corsi mascherati sulla passeggiata a mare, veglioni e feste rionali torna dal 1 al 25 febbraio il Carnevale di Viareggio, la storica manifestazione che compie 147 anni e trasforma per un mese la città. Sono sei le occasioni di ammirare i giganti di cartapesta: si parte sabato 1 febbraio alle 17 con il primo corso e lo spettacolo pirotecnico, poi sarà la volta di domenica 9 febbraio, sabato 15 febbraio in notturna, il 20 febbraio, Giovedì Grasso, sempre in notturna con i fuochi d’artificio, domenica 23 febbraio e infine gran finale per il Martedì Grasso, 25 febbraio.
Ma non finisce qui. Viareggio si animerà per tutto il mese con i rioni, le grandi feste all’aperto che animeranno le strade di diversi quartieri: da non perdere il CarnevalDarsena in via Coppino che compie 50 anni e festeggia con cinque serate di divertimento e musica dal 21 al 25 febbraio.

carnevale-2020-presentazione

“Il Carnevale di Viareggio è il carnevale per definizione in Italia – sottolinea l’assessore al turismo della Regione Stefano Ciuffo – grazie alla sua organizzazione la Toscana e la Versilia diventano protagonisti nel mese di febbraio. Un momento caratterizzato da flussi turistici più contenuti, come è in genere il periodo invernale, ma che serve a valorizzare la costa, la Versilia e tutta la Toscana. Un momento di svago, gioia, allegria e spensieratezza che unisce allo scherzo la capacità di essere anche polemici e stimolanti, grazie ad un’arte tramandata negli anni e in grado di dare vita a carri allegorici che sono vere e proprie opere d’arte.”

Carnevale di Viareggio hangar Cittadella

Anche per quest’edizione gli artisti della cartapesta racconteranno attraverso le loro gigantesche opere i grandi temi della società contemporanea. Sui carri troviamo così Greta Thunberg e la sua battaglia ambientale per salvare la Terra, protagonista di “Home sweet home” di Lebigre e Roger, ma anche il pericolo dei social network grazie al “Nel paese delle meraviglie 2.0” di Jacopo Allegrucci, l’avanzata economica della Cina ne “Il grande balzo” di Alessandro Avanzini, la lotta all’omofobia di “Né di Eva né di Adamo” dei fratelli Breschi. È invece un inno all’altruismo il carro “Abbracciami è Carnevale” di Fabrizio Galli, mentre “Beata ignoranza” di Roberto Vannucci ammonisce contro i rischi della disinformazione nell’era di Internet.

24/01/2020