In Mugello tutto pronto per il Diotto di Scarperia l'8 settembre

A Palazzo dei Vicari si rinnova l'antica tradizione della festa che ricorda il passaggio dei poteri tra Albertaccio di Andrea Corsini e Carlo di Rberto Acciaioli

Il Diotto di Scarperia è una delle feste folkloristiche più suggestive dell’area del Mugello, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Letteralmente, Diotto significa “Dì 8”, indicando il giorno dell’8 settembre. Proprio in questa data, ogni anno, Scarperia ricorda le sue vicende storiche con la rievocazione della nomina de “Lo Novo Vicario” che si insediava ogni 6 mesi. Il Vicario aveva poteri amministrativi e giuridici e controllava un territorio molto vasto, composto da varie podestà.

La festa, in particolare, vuoi ricordare il passaggio dei poteri tra Albertaccio di Andrea Corsini, vicario uscente e Carlo di Roberto Acciaioli, nuovo vicario, avvenuto nel settembre del 1545.

La manifestazione inizia alle prime ombre della sera con il suono del campanone della torre merlata. Palazzo dei Vicari apre le sue porte e ha inizio il corteo storico composto da una centinaia di figuranti che accompagnano il vicario uscente a porta Fiorentina per accogliere il vicario entrante.

Qui, i due personaggi si incontrano e si salutano; il corteggio si ricompone e risale la via principale percorrendola interamente, quindi entra in Piazza dei Vicari dove si presta giuramento di fedeltà alla Repubblica Fiorentina. Quindi il vicario uscente dà il via al Palio del Diotto con i quattro rioni finalisti che si sfideranno in varie competizioni, come il lancio dei coltelli, la corsa sui mattoni, il tiro alla fune, la corsa nelle bigonce e il palo della cuccagna. Al quartiere vincitoreviene consegnato il vessillo dipinto appositamente per l’edizione in corso del Diotto di Scarperia.

Non mancano infine le esibizioni dei Bandierai e Musici di Castel San Barnaba e dei Musici e Bandierai degli Uffizi che accompagnano il corteo del Calcio Storico Fiorentino.

04/09/2019