Una bando per sostenere economicamente il potenziamento del servizio volontario di vigilanza ambientale attraverso le guardie ambientali volontarie. Lo scorso 25 giugno, la Regione ha pubblicato un avviso per la presentazione delle manifestazioni di interesse finalizzate all’attivazione o all’implementazione del servizio.
Possono presentare domanda gli Enti Parco regionali, gli enti gestori delle aree protette nazionali, la Città Metropolitana di Firenze per le funzioni in materia di forestazione, i Comuni e le Unioni di Comuni nei cui territori ricadono riserve naturali regionali o altre aree protette istituite ai sensi della legge quadro nazionale 394 del 1991.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 22 luglio 2026. Per ciascun ente beneficiario è previsto un contributo straordinario, una tantum, pari a 3 mila euro. “Si tratta di un’iniziativa che mette a disposizione contributi straordinari destinati a sostenere le spese organizzative degli enti che promuovono il servizio di vigilanza ambientale volontaria, rafforzando così le attività di presidio, controllo e tutela del patrimonio naturale toscano”, ha dichiarato il presidente Eugenio Giani.
L’intervento, come spiega una nota, si inserisce nell’ambito dell’impegno della Regione Toscana per rafforzare gli strumenti di tutela del patrimonio ambientale, valorizzando il contributo del volontariato organizzato e la collaborazione tra istituzioni e territori nella salvaguardia delle aree naturali protette. Il servizio dovrà essere attivato entro il 30 ottobre 2026.
“Le Guardie Ambientali Volontarie rappresentano una risorsa preziosa per la tutela del patrimonio naturale della Toscana e per la diffusione della cultura della legalità ambientale – ha sottolineato l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – Con questo intervento vogliamo sostenere concretamente gli enti che organizzano il servizio, rafforzando una rete di volontari che svolge un ruolo fondamentale nella sorveglianza delle aree protette, nella prevenzione degli illeciti ambientali e nella sensibilizzazione dei cittadini. Puntare sulla vigilanza ambientale significa investire nella qualità del territorio, nella tutela della biodiversità e nella partecipazione attiva delle comunità locali”.