All’Innovation Center della Fondazione CR Firenze, Urbanpromo 2025 ha portato al centro del dibattito nazionale i temi che stanno ridisegnando il futuro delle città: dall’impatto dell’intelligenza artificiale sulla pianificazione, alle trasformazioni necessarie per rigenerare spazi ormai saturi, fino ai nuovi modelli dell’abitare. Quattro giorni di confronto tra istituzioni, ricercatori, amministratori e professionisti che hanno mostrato come innovazione tecnologica, giustizia sociale e sostenibilità siano oggi dimensioni inseparabili nello sviluppo urbano.
La rivoluzione dell’IA: città predittive e “gemelle digitali” per progettare senza rischi
È l’intelligenza artificiale a dominare il dibattito dell’edizione di quest’anno. Michele Talia, presidente di Inu, ha aperto un confronto serrato sugli scenari che le Digital Twins – le gemelle digitali delle città – stanno rendendo possibili: “AmbientI simulati dove sperimentare senza danni, testare politiche pubbliche, ottimizzare servizi e immaginare nuove infrastrutture”. Real-time simulation, città adattive, quartieri che reagiscono a clima, traffico e flussi: concetti che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza e che oggi entrano nella cassetta degli attrezzi degli urbanisti.
Ma l’IA è anche strumento sociale: Matteo Giannelli (Università di Firenze) ha ricordato come possa aiutare a leggere le marginalità e costruire politiche più inclusive, mentre Denis Maragno (Iuav) ha evidenziato il suo ruolo nell’adattamento climatico, dalla gestione dei servizi ecosistemici alla mitigazione delle ondate di calore. La tecnologia, però, non basta: “Serve una visione etica e umanistica, perché il futuro delle città deve restare profondamente umano”, ha ribadito Talia.
Rigenerazione urbana: norme più chiare, regia pubblica e valutazioni più solide
Accanto all’innovazione digitale, Urbanpromo ha riportato al centro un tema decisivo per l’Italia: la rigenerazione urbana. Gianni Biagi, presidente di Urbit, è stato netto: “Non servono nuove leggi, ma semplificare quelle esistenti per uscire da un caos normativo che frena i progetti sul territorio”. La rigenerazione non è una categoria edilizia, ha ricordato, ma una politica pubblica complessiva che mette insieme ambiente, economia, società e qualità dello spazio urbano.
Un appello rilanciato anche da Chiara Agnoletti, vicepresidente Inu Toscana e ricercatrice Irpet: “Le città sono sature, l’unica via è rigenerare. Ma serve una regia pubblica forte e strumenti di valutazione chiari, che diano certezze a enti locali e investitori”.
In Toscana molte esperienze positive sono già avviate, ma la sfida è misurare l’impatto economico, sociale e ambientale degli interventi per orientare scelte responsabili e attrarre investimenti coerenti.

Heroes: dalla Toscana un laboratorio europeo per il diritto all’abitare
Tra i protagonisti dell’edizione 2025 c’è anche Heroes, progetto toscano selezionato nella categoria “Strategie e politiche”, che ha conquistato il Premio Urbanistica per la capacità di proporre una visione avanzata e strutturale del tema casa. Promosso dal Fondo Housing Toscano, dalla Regione Toscana e dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, il progetto nasce con uno sguardo europeo e si inserisce nel percorso di rafforzamento delle politiche di urban housing.
La sua forza sta nell’aver tradotto il concetto di accessibilità in una strategia multilivello che integra qualità architettonica, servizi di prossimità, continuità abitativa e tutela delle persone più vulnerabili. Un riconoscimento che conferma il ruolo della Toscana come territorio guida nelle politiche per la casa, capace di sperimentare soluzioni replicabili e pienamente in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità e coesione urbana.
Il Villaggio Novoli vince il Premio Urbanistica 2025: un modello di Senior Housing aperto alla comunità
Tra le visioni del futuro e il bisogno di un quadro normativo più solido, a Urbanpromo c’è anche chi ha mostrato cosa significa già oggi rigenerare: il Villaggio Novoli di Firenze, vincitore del Premio Urbanistica 2025 nella categoria “Progetti e cantieri”.
L’intervento ha trasformato un edificio abbandonato in un complesso residenziale innovativo per over 65 autosufficienti: 37 appartamenti moderni, spazi comuni su ogni piano, servizi sanitari della rete PAS accessibili anche al quartiere, portineria, attività sociali, assistenza di prossimità.
Il progetto – nato dalla collaborazione tra Consorzio Fabrica, Co&So, Cooperativa Il Girasole e Fondazione CR Firenze – propone un nuovo modello di Senior Housing fondato su autonomia, supporto leggero e integrazione col territorio: un esempio concreto di come abitare, welfare e comunità possano costruire nuove forme di qualità urbana.